Sei artisti in azienda, progettando, lavorando, mettendosi in mostra. La comasca Cafro spegne 60 candeline e festeggia con una mostra

Arte e impresa, un connubio felice e sempre più radicato, tra molte declinazioni possibili. Sponsorship, produzioni, partnership solide con istituzioni museali, programmi di residenza per artisti, fino ai classici investimenti in grandi collezioni aziendali. E poi – guardando a esempi già rodati, come l’esperienza di Elica a Fabriano e della Fondazione Casoli – una forma […]

Streamcolors, Gigante Mola, 2015, video di navigazione all'interno delle forme tridimensionali realizzate a partire mola diamantata Cafro, durata 00.05.25

Arte e impresa, un connubio felice e sempre più radicato, tra molte declinazioni possibili. Sponsorship, produzioni, partnership solide con istituzioni museali, programmi di residenza per artisti, fino ai classici investimenti in grandi collezioni aziendali. E poi – guardando a esempi già rodati, come l’esperienza di Elica a Fabriano e della Fondazione Casoli – una forma di sinergia che passa proprio dal rapporto diretto fra artisti, curatori, operai, manager, impiegati. In chiave didattica e di ricerca. Una maniera singolare di intendere l’intreccio (non scontato) fra etica ed estetica del lavoro e della creazione artistica.
È questo il caso della Cafro, azienda di Fino Mornasco, di proprietà della famiglia Mancina, leader nella produzione di mole e utensili in diamante e C.B.N., per la meccanica di precisione. In occasione dei sui primi 60 anni il marchio decide di investire in un progetto creativo, una mostra-evento curata da Marta Cereda e organizzata da Circoloquadro. Attesa per il prossimo 9 ottobre, l’esposizione è il momento finale di un processo di ricerca, che ha visto gli artisti in stretto contatto con la vita dell’azienda: i lavori di Massimo Dalla Pola, Eracle Dartizio, Michael Rotondi, Fabrizio Segaricci, Streamcolors e Anna Turina sono nati in fabbrica, a stretto contatto con i dipendenti. Qualcuno ha lavorato sull’idea di ritratto, altri hanno usato materiali di scarto o di costruzione, concependo così il progetto nei termini di un omaggio, di un’esperienza di conoscenza ed esplorazione, di un percorso di condivisione. Le opere prodotte resteranno nella collezione permanente di Cafro, fruibili dunque dai lavoratori. Un legame che continua, nel tempo, rafforzando il senso del rapporto fra ricerca artistica, spazi di lavoro e dinamiche d’impresa.

art @ work
a cura di Marta Cereda
9 ottobre 2015
Cafro – Via Raimondi 55, Fino Mornasco (CO)

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.