La Triennale di Milano si allea con il Ministero degli Esteri per rilanciare l’Esposizione Internazionale del Design. È possibile oggi tracciare il volto del design del XXI secolo?

Qual è, e quale sarà, il volto del “Design dopo il Design” nel XXI secolo? A scommettere su un’operazione intellettuale tanto ambiziosa è la Triennale di Milano, che ha annunciato alla Farnesina il lancio di una Esposizione Internazionale, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e con Federlegno Arredo. L’annuncio arriva a vent’anni di distanza […]

La Triennale di Milano
La Triennale di Milano

Qual è, e quale sarà, il volto del “Design dopo il Design” nel XXI secolo? A scommettere su un’operazione intellettuale tanto ambiziosa è la Triennale di Milano, che ha annunciato alla Farnesina il lancio di una Esposizione Internazionale, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e con Federlegno Arredo. L’annuncio arriva a vent’anni di distanza dall’ultima edizione di questa storica kermesse, fondata nel 1923 a Monza e spostata quindi nella capitale lombarda nel 1933.
La nuova edizione sarà dedicata a 21st Century. Design after Design, e sembra essere lo strumento giusto, stando alle parole del Ministro Paolo Gentiloni, di Roberto Snaidero (Presidente Federlegno Arredo) e di Claudio De Albertis (Presidente della Fondazione La Triennale di Milano), per identificare e rappresentare, attraverso un sistema di partecipazioni che si prospetta essere il più ampio e internazionale possibile, i confini e le identità di una disciplina divenuta sempre più instabile, priva delle solide certezze che hanno animato lo spirito modernista e oggi pienamente investita dalle spinte ambigue e contraddittorie che attraversano il contemporaneo.
La manifestazione, che sarà inaugurata il prossimo 2 aprile con un programma di mostre distribuite tra i principali epicentri culturali dell’area metropolitana milanese, ha soprattutto il valore di una call aperta per istituzioni e designer italiani e internazionali under 35, inviati a partecipare candidandosi a quella che, ad oggi, ha tutta l’aria di essere un maestoso racconto corale sulle evoluzioni (e le idiosincrasie?) della cultura del progetto attuale. Riflessioni a margine? Quella della Triennale è un’operazione ambiziosa e anche coraggiosa: siamo davvero sicuri di poter identificare il volto del design del XXI secolo? Un progetto che non si basa su una vera e propria scelta curatoriale, ma su una call: operazione radicalmente diversa, perchè alla base non c’è qualcuno che sceglie, ma i creativi che si candidano…

Giulia Zappa

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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi su Droog Design, si specializza in Multimedia Content Design seguendo il programma di Master della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze. Tra le sue occupazioni, lavora in qualità di design strategist e copywriter, occupandosi dello sviluppo di progetti di comunicazione e di prodotto. Giornalista pubblicista, cura per Artribune la rubrica “Aziende” sulla rubrica Design.