Immagini dall’opening della Tenuta Dello Scompiglio, in Toscana. Bianco-Valente, Claudia Losi, Valerio Rocco Orlando e il senso creativo del viaggio

Una riflessione sull’incontro, osservato sul piano linguistico, emotivo, relazionale e politico, proposta da artisti che “condividono un fattore comune nella declinazione delle relazioni tra i corpi, i pensieri, le culture, le comunità”. Questo vuole essere I can reach you (from one to many), il nuovo strutturato programma espositivo proposto a Vorno – nella Lucchesia – […]

I can reach you (from one to many), Tenuta Dello Scompiglio, Vorno - Bianco-Valente, Frequenza fondamentale, 2015

Una riflessione sull’incontro, osservato sul piano linguistico, emotivo, relazionale e politico, proposta da artisti che “condividono un fattore comune nella declinazione delle relazioni tra i corpi, i pensieri, le culture, le comunità”. Questo vuole essere I can reach you (from one to many), il nuovo strutturato programma espositivo proposto a Vorno – nella Lucchesia – dalla Tenuta Dello Scompiglio, a cura di Daria Filardo, Pietro Gaglianò e Angel Moya Garcia. I protagonisti? Bianco-Valente, Claudia Losi e Valerio Rocco Orlando. Tre progetti cresciuti nel corso di diversi periodi di residenza degli artisti nella Tenuta, che che “tra ottobre 2015 a marzo 2016 prenderanno forma in dialogo con il contesto, sviluppandosi anche per tappe successive, con incontri, dislocazioni, ricentramenti”.
Bianco-Valente presentano Frequenza Fondamentale, un’installazione ambientale che mette insieme una variazione di luci e una gamma di suoni “che muovono lo spazio evocando massa e velocità di rivoluzione dei pianeti del sistema solare”. Dove il passo di Claudia Losi nasce da un viaggio dell’artista a piedi, da Piacenza allo Scompiglio, rielaborando narrazioni raccolte dalla propria storia o da altre voci raccolte in viaggio, mentre Una domanda che cammina di Valerio Rocco Orlando è uno studio incentrato sui temi del pellegrino e dell’ospitalità come istanze relazionali. Il tutto visibile fino al 28 febbraio 2016: noi eravamo all’opening, ecco una serie di immagini…

www.delloscompiglio.org

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.