Il Maxxi soffia Enel al Macro. La presidente Giovanna Melandri spiega in video i dettagli dell’accordo: che consentirà di aprire gratis la collezione del museo

Non c’è una notizia principale: ce ne sono tante, unificate da una grande novità che riguarda il Maxxi e una delle maggiori aziende del Paese. Cominciamo dai fondamentali: Enel entra nel Cda della Fondazione che regge il museo romano come socio fondatore. La prima conseguenza – non ufficiale, ma nei fatti – è che la […]

Da sinistra Francesco Spano, Segretario Generale MAXXI, Patrizia Grieco, Presidente Enel, Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, Monique Veaute, del cda del museo

Non c’è una notizia principale: ce ne sono tante, unificate da una grande novità che riguarda il Maxxi e una delle maggiori aziende del Paese. Cominciamo dai fondamentali: Enel entra nel Cda della Fondazione che regge il museo romano come socio fondatore. La prima conseguenza – non ufficiale, ma nei fatti – è che la stessa Enel manda in soffitta la partnership con l’altro (ex) grande museo contemporaneo capitolino, il Macro, che così si ritrova sempre più confinato al ruolo di museo civico.

I dettagli della mega-operazione? Ce li spiega la stessa presidente Melandri, nel video che vedete qui sopra. Avremo modo poi di tornarci diffusamente: basti qui segnalare che l’accordo consentirà l’apertura gratuita al pubblico della collezione permanente del Maxxi. E consentirà – qui l’aspetto “tecnico” della partnership – di efficientare gli altissimi consumi energetici del museo, con risparmi annuali del 50%. E sull’onda dell’entusiasmo per la novità, il Maxxi si lancia in prestigiosissime collaborazioni trasversali: basti citare che il prossimo Gala Dinner, serata dedicata al fundraising, ci saranno gli interventi di Elisa per la parte musicale e di Carlo Cracco per la parte gastronomica: finalmente il museo si affranca dal suo discutibile catering interno. Che sia un viatico per una ristorazione all’altezza?

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • giorgio

    ma la sala enel del macro come si chiamerà ora, sala e abbandonata?