Happy (Re)birthday ONU. Inaugurato a Ginevra il Terzo Paradiso di Pistoletto donato dall’Italia per i 70 anni delle Nazioni Unite: ecco immagini e video

La catena delle Alpi scoperta dalle nubi sfoggia la prima neve di questa fine ottobre a Ginevra: il sole è ancora tiepido di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite dove si festeggia il settantesimo compleanno dell’Onu e per l’occasione si inaugura una variante del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, Rebirth 70, ovvero l’auspicio che avvenga […]

La catena delle Alpi scoperta dalle nubi sfoggia la prima neve di questa fine ottobre a Ginevra: il sole è ancora tiepido di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite dove si festeggia il settantesimo compleanno dell’Onu e per l’occasione si inaugura una variante del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, Rebirth 70, ovvero l’auspicio che avvenga oggi una rinascita dei valori fondativi della Società Delle Nazioni nel 1945. Renaissance è espressione che qui all’ONU è stata preferita, ed ha rimpiazzato il meno ecumenico perché forse un po’ cristiano “terzo paradiso”, benché poi di paradiso si trattasse in una forma molto laica e niente affatto trascendente negli intendimenti dell’artista.

“IO PIÙ TE UGUALE TRE”
E al cospetto del direttore generale Michael Moller e dell’ex segretario generale ONU Kofi Annan, insieme all’ambasciatore italiano a Ginevra Maurizio Serra, con l’artista e il vicesindaco di Carrara Fiorella Fambrini ed infine con un nutrito gruppo di bambini di diverse nazionalità fra cui una delegazione scolastica direttamente dalla città dei marmi, i 193 paesi dell’ONU eran presenti tutti, uniti ma ciascuno con le sue tipicità, stretti in una carola variopinta e armonica di pietre da tutto il mondo, in un inventario mai tentato prima per ampiezza e varietà, che era stato raccolto quest’estate a Carrara negli studi Nicoli. Adunate nel simbolo del doppio infinito cui il genio italico ci ha abituati almeno dal 2003, le pietre alludono ai paesi ed in sintesi vogliono dire: “io più te uguale tre”. Noi raccontiamo il tutto con immagini e video…

Francesca Alix Nicoli

 

 

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Francesca Alix Nicoli
Dopo gli studi classici Francesca Alix Nicoli si laurea in Storia della Filosofia e, di seguito, in Storia e Metodologia della Critica d’Arte. Le sue prime pubblicazioni vertono sul pensiero filosofico di David Hume nella produzione storiografica più recente, ed escono su riviste specialistiche universitarie. Nel 2004 dà alle stampe il primo libro di critica d’arte su “Le giuste premonizioni di Fausto Melotti”. Interrompe gli impegni universitari come assistente di cattedra di storia della filosofia all’Università degli Studi di Bologna e fa rientro a Carrara per prendere in mano la direzione dell’azienda di famiglia, gli Studi di Scultura Nicoli che operano dal 1835 in campo internazionale. Da allora opera con i maggiori artisti contemporanei come production manager. Suoi saggi specialistici sono apparsi in cataloghi e volumi collettanei di arte contemporanea ed approfondimento critico, ed è collaboratrice di numerose riviste di settore e magazines, fra le quali Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Segno. Presso Mimesis Editore nella collana Eterotopie è in corso di stampa il suo secondo libro “Giù le mani dalla modernità” la cui uscita è prevista per il settembre 2012.