L’ultimo Malevich restituito agli eredi andrà all’asta a New York. Al Modigliani di Christie’s, la rivale Sotheby’s risponde con un’opera del suprematista russo, in odore di record

Se Christie’s ha tutta l’intenzione di infiammare l’autunno newyorkese con un nudo di Modigliani da 100 milioni di dollari, Sotheby’s giocherà la partita con l’ultima tra le cinque tele di Kazimir Malevich che furono restituite agli eredi dell’artista russo dallo Stedelijk Museum di Amsterdam, nel 2008, a seguito di una disputa legale durata 17 anni. L’opera in […]

Kazimir Malevich, Mystic Suprematism (Black Cross on Red Oval), 1920-1922

Se Christie’s ha tutta l’intenzione di infiammare l’autunno newyorkese con un nudo di Modigliani da 100 milioni di dollari, Sotheby’s giocherà la partita con l’ultima tra le cinque tele di Kazimir Malevich che furono restituite agli eredi dell’artista russo dallo Stedelijk Museum di Amsterdam, nel 2008, a seguito di una disputa legale durata 17 anni.
L’opera in questione è Mystic Suprematism (Black Cross on Red Oval), datata tra il 1920 e il 1922 – 5 anni dopo la pubblicazione del suo testo programmatico Dal Cubismo al Suprematismo – e valutata 35-45 milioni di dollari. Certo, la stima non è di quelle che lasciano a bocca aperta, ma la storia di questo dipinto fa immaginare che susciterà l’interesse di molti collezionisti.
Nel marzo del 1927, Malevich si era recato a Berlino con un manipolo di opere che dovevano essere esposte in giro per la Germania; richiamato con urgenza in patria, fu costretto a lasciare le tele sul suolo tedesco, senza riuscire a recuperarle prima della sua morte, avvenuta a Leningrado nel 1935. Le opere – un’ottantina, tra cui anche quella che andrà all’asta il 5 novembre – furono poi vendute allo Stedelijk Museum, dove sono rimaste finché gli eredi dell’artista non si sono fatti avanti, reclamandone la proprietà con il supporto di Art Law Group Herrick, studio legale specializzato nella restituzione di opere d’arte. Dei dipinti recuperati, due sono stati venduti privatamente, uno all’Art Institute of Chicago, mentre Suprematist composition del 1916 è stato assegnato da Sotheby’s a un collezionista privato, nel novembre 2008, per la cifra record di 60 milioni di dollari.
È la più radicale ed essenziale delle cinque tele – spiega Simon Shaw, vice del dipartimento di arte impressionista e moderna di Sotheby’s, riferendosi al lotto in catalogo – Malevich ha ridotto l’opera ad una forma estremamente semplice e potente”. Un ovale campito di rosso con una pittura piatta, non gestuale, su cui si staglia una croce nera. Non raggiungerà le cifre del Modigliani, ma è certo che il dipinto segnerà un altro risultato importante per il mercato dell’avanguardista russo.

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.