Torna la Quadriennale d’arte di Roma. Fra ottobre 2016 e gennaio 2017 al Palazzo delle Esposizioni. Ecco i 69 curatori italiani invitati per la selezione

LA QUADRIENNALE TORNA A PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI Prima notizia: torna la Quadriennale d’arte di Roma, che a cavallo fra 2016 e 2017 terrà la sua sedicesima edizione, dopo che la precedente era saltata per le note difficoltà amministrativo-finanziarie dell’ente. Seconda notizia: la Quadriennale torna a Palazzo delle Esposizioni, sede storicamente deputata alle mostre ma ultimamente […]

Palazzo delle Esposizioni, a Roma
Palazzo delle Esposizioni, a Roma

LA QUADRIENNALE TORNA A PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Prima notizia: torna la Quadriennale d’arte di Roma, che a cavallo fra 2016 e 2017 terrà la sua sedicesima edizione, dopo che la precedente era saltata per le note difficoltà amministrativo-finanziarie dell’ente. Seconda notizia: la Quadriennale torna a Palazzo delle Esposizioni, sede storicamente deputata alle mostre ma ultimamente disertata. E vi torna con un legame a doppio filo: visto che l’Azienda Speciale Palaexpo figurerà come organizzatrice e produttrice dell’evento, al fianco della fondazione. Terza notizia: la Quadriennale – forse proprio in virtù di questa partnership? – si dota di modelli organizzativi innovativi, basati su progettualità condivise e sostenibili: e parte con l’organizzazione con un grande anticipo del tutto inusuale in Italia, circa un anno dal via.

DAL 14 OTTOBRE 2016 ALL’8 GENNAIO 2017
Questi gli highlights dell’attesa novità: finalmente un importante e storico evento istituzionale italiano si rafforza e si struttura in maniera moderna, in un panorama nel quale al contrario le iniziative boccheggiano o soccombono ai tempi di crisi. Avremo modo di tornarci a più riprese: l’inaugurazione è prevista per il 14 ottobre 2016, la conclusione della mostra per l’8 gennaio 2017. Ma intanto si apprende che “il progetto si articolerà in una pluralità di iniziative: la mostra d’istituto al Palazzo delle Esposizioni di Roma e una costellazione di eventi collaterali, tutti dedicati all’arte italiana contemporanea e promossi da istituzioni pubbliche e private attive a Roma”. La mostra centrale, strettamente intesa come la 16a Quadriennale, dovrà documentare “i percorsi più significativi dell’arte italiana emergente dopo il Duemila, proponendo opere di artiste e artisti che, per continuità e qualità di ricerca, appaiano emblematici degli orientamenti della nostra arte negli ultimi quindici anni”.

UNA CALL FOR PROJECT FRA 69 CURATORI ITALIANI
E qui si arriva ad un nuovo spunto di interesse: perché la mostra a Palazzo delle Esposizioni “sarà concepita come una mostra a più voci e a tal fine si comporrà di una pluralità di progetti, affidati ciascuno a una curatrice o a un curatore. I progetti, pur mantenendo una loro identità e autonomia, si auspica dialogheranno per offrire una visione il più possibile unitaria della nostra scena artistica”. A tal fine gli organizzatori hanno lanciato una call for project, invitando 69 curatori italiani a presentare proprio progetti, che poi una commissione valuterà scegliendone “una decina” per il progetto finale. Ne esce una sorta di “who’s who” della classe curatoriale nazionale: una lista di invitati che ognuno potrà scorrere – la trovate pubblicata qui sotto – divertendosi nel gioco del “chi c’è, chi non c’è”.

MA LE SPESE DI TRASPORTO DELLE OPERE?
Altre informazioni? La dotazione economica. A ciascun curatore della mostra sarà riconosciuto un compenso di 4mila euro lordi e un rimborso spese forfettario di 1.500 euro netti, con l’obbligo di partecipare alle riunioni organizzative e redarre un testo critico. Ma la dotazione, se metterà a disposizione tutto il supporto allestitivo e di comunicazione, non comprenderà il trasporto delle opere: che – e qui la prima crepa dell’organizzazione – finirà per ricadere in capo agli artisti invitati, vizio italiano durissimo da vincere. I riconoscimenti? Ci sarà un Premio Quadriennale di 20mila euro lordi, ed un Premio Artista Under 35 di 10mila euro lordi.

www.quadriennalediroma.org

I curatori invitati
Antonia Alampi
Mara Ambrožič
Laura Barreca
Lorenzo Benedetti
Daniela Bigi
Francesca Boenzi
Lorenzo Bruni
Cecilia Canziani
Luca Cerizza
Viviana Checchia
Simone Ciglia
Cristiana Collu
Guia Cortassa
Michele D’Aurizio
Giorgio de Finis
Daniele De Luigi
Valerio Del Baglivo
Elisa Del Prete
Gianluca D’Incà Levis
Micol Di Veroli
Costantino D’Orazio
Adrienne Drake
Alessandro Facente
Milovan Farronato
Luigi Fassi
Davide Ferri
Elena Forin
Beniamino Foschini
Simone Frangi
Lorenzo Fusi
Valentina Gensini
Ilaria Gianni
Lorenzo Giusti
Antonio Grulli
Andrea Lissoni
Luigia Lonardelli
Luca Lo Pinto
Matteo Lucchetti
Francesco Manacorda
Valerio Mannucci
Ilaria Marotta
Helga Marsala
Gianluca Marziani
Federico Mazzonelli
Angel Moya Garcia
Manuela Pacella
Costanza Paissan
Simone Pallotta
Marta Papini
Cristiana Perrella
Bartolomeo Pietromarchi
Fabrizio Pizzuto
Domenico Quaranta
Letizia Ragaglia
Adriana Rispoli
Arianna Rosica
Nicola Setari
Aria Spinelli
Francesco Stocchi
Marco Tagliafierro
Valentina Tanni
Antonello Tolve
Alessandra Troncone
Andrea Viliani
Eugenio Viola
Stefano Vittorini
Denis Viva
Daniela Zangrando
Giacomo Zaza

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.