Paesaggi multimediali al Reale Albergo delle Povere. Notte d’incanto a Palermo con I Landscape: suggestioni teatrali e luminose, valorizzando un bene monumentale

DAL PRINCIPE GRAVINA AL TEATRO POTCLACH. INCANTESIMI ALL’ALBERGO DELLE POVERE Restituire un’anima ai luoghi monumentali, carchi di storia e sigillati come scrigni; luoghi pieni d’incanto, fruiti da turisti e cittadini solo in occasione di sporadici eventi e spesso privi di adeguati programmi di valorizzazione. È questa la sfida di “I Landscape”, progetto messo a punto […]

I landscape - Albergo delle povere, Palermo - ph. Massimo Torcivia

DAL PRINCIPE GRAVINA AL TEATRO POTCLACH. INCANTESIMI ALL’ALBERGO DELLE POVERE
Restituire un’anima ai luoghi monumentali, carchi di storia e sigillati come scrigni; luoghi pieni d’incanto, fruiti da turisti e cittadini solo in occasione di sporadici eventi e spesso privi di adeguati programmi di valorizzazione. È questa la sfida di “I Landscape”, progetto messo a punto dalla compagnia teatrale Potlach di Roma – in  collaborazione con OpenLab Company– per lo splendido Albergo delle Polvere di Palermo, nell’ambito del mega cartellone di I Art, festival dislocato per tutto il territorio regionale.
Fondata nel 1733 durante il vicereame austriaco, questa possente struttura – oggi sede espositiva regionale – era destinata ad ospitare storpi, poveri, vagabondi, orfani, diventando nel 1898 ricovero esclusivo per donne. Tra i fondatori anche Ferdinando Francesco Gravina, principe di Palagonia. Durante il suggestivo evento di domenica 6 settembre, le vicende legate allo spazio, alla sua origine e destinazione d’uso, ai miti, i personaggi, le trame fitte, gli usi e costumi di una Sicilia che fu, sono emerse da un sonno secolare, tramutandosi in un percorso multimediale diffuso tra i  saloni, il porticato, le scalinate e i giardini: un videomapping avvolgente sull’enorme facciata, installazione d light design, proiezioni video, musica dal vivo, drammatizzazioni e pièce teatrali hanno trasformato per una sera il Palazzo in un contenitore scenografico disseminato di piccoli incantesimi, nascosti tra le pieghe dell’architettura o subito svelati come rimodulazioni immateriali degli spazi. Un’alternativa seducente alle tradizionali visite guidate, ma soprattutto un’occasione per riappropriarsi in maniera inedita di un pezzo di storia e di bellezza collettiva.

I landscape - Albergo delle povere, Palermo - ph. Massimo Torcivia
I landscape – Albergo delle povere, Palermo – ph. Massimo Torcivia

RIVITALIZZARE I BENI MONUMENTALI SICIALIANI. UNA SFIDA POSSIBILE
“Ritengo che l’evento abbia raggiunto anche un importante obiettivo, oltre, ovviamente, a quello intrinseco di voler presentare al pubblico un lavoro artistico basato sulla lettura e sul “racconto” in chiave contemporanea dell’identità di un luogo e del suo paesaggio immateriale”, ci spiega Sergio Alessandro, già direttore del Museo Riso (durante la stagione d’oro dell’istituzione siciliana) e oggi alla guida del Reale Albergo delle Povere. “La trasformazione scenografica operata sugli spazi del Palazzo, anche quelli meno conosciuti (o mai vissuti), così come la continua “processione” del pubblico, fruitore ma anche attore, ci invita ancora una volta a riflettere su quanto occorra lavorare a nuovi progetti legati all’offerta culturale, provando a differenziate le formule, i target, i canali di fruizione”.
Un modello possibile, per l’immenso (e sofferente) sistema dei musei e dei beni monumentali  incastonati in ogni angolo dell’isola.  A cui restituire un’anima  e una voce, muovendosi (fatto scontato, ma non troppo) in direzione del pubblico e della qualità culturale.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.