La natura in versione unplugged. In Estonia, studenti di architettura progettano un enorme megafono che amplifica i suoni della foresta.

Ascoltare la foresta, gli animali che la abitano, il vento tra le fronde; ma anche riposarsi e contemplare il silenzio del creato, immersi in uno dei tanti boschi che rivestono oltre la metà della superficie totale dell’Estonia. Sono le idee su cui un gruppo di studenti di architettura d’interni della Estonian Academy of Arts ha […]

Ascoltare la foresta, gli animali che la abitano, il vento tra le fronde; ma anche riposarsi e contemplare il silenzio del creato, immersi in uno dei tanti boschi che rivestono oltre la metà della superficie totale dell’Estonia. Sono le idee su cui un gruppo di studenti di architettura d’interni della Estonian Academy of Arts ha lavorato nella realizzazione di tre enormi megafoni capaci di amplificare i suoni della natura.
In legno e di tre metri massimo di diametro, i tre amplificatori sono stati installati, lo scorso 18 settembre, nel Pähni Nature Centre, nella regione di Võrumaa, non lontano dal confine della Lettonia. La loro collocazione è stata studiata per far sì che i rumori circostanti si propaghino nelle cavità, ricreando al centro dell’installazione un suono pieno, avvolgente, amplificato.

I megafoni progettati dagli studenti della studenti della Estonian Academy of Arts, ph. Tonu Tunnel
I megafoni progettati dagli studenti della Estonian Academy of Arts, ph. Tonu Tunnel

Il progetto è nato un anno fa nel corso di un workshop organizzato nei boschi del sud Estonia, durante il quale gli studenti dell’Accademia hanno pensato a come coniugare l’architettura contemporanea e la ricchezza sonora della foresta.“È un luogo dove ascoltare, dove sfogliare il libro acustico della natura”, spiega lo scrittore e semiotico estone Valdur Mikita, che ha partecipato alla progettazione.
I tre amplificatori sono accessibili a chiunque e saranno utilizzati anche per lezioni outdoor e per accogliere piccoli concerti. Se non avete in previsione un viaggio nel paese affacciato sul Baltico, ecco l’installazione nella nostra fotogallery.

Marta Pettinau

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.