Lo Strillone: Luca Barbareschi riapre il Teatro Eliseo a Roma su Il Messaggero. E poi Giacomo Balla astrattista futurista, vandali a Roma

“Il suo sogno era far nascere a Roma un polo di interesse culturale paragonabile a quelli che danno respiro, in altre parti del mondo, a città come Londra, New York, Parigi, dal Barbican Center al Lincoln al Beaubourg”. Sogno di chi? Di Luca Barbareschi, che tramite Il Messaggero annuncia la riapertura a Roma del Teatro […]

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Il suo sogno era far nascere a Roma un polo di interesse culturale paragonabile a quelli che danno respiro, in altre parti del mondo, a città come Londra, New York, Parigi, dal Barbican Center al Lincoln al Beaubourg”. Sogno di chi? Di Luca Barbareschi, che tramite Il Messaggero annuncia la riapertura a Roma del Teatro Eliseo. “Per questo ho curato personalmente ogni aspetto del nuovo Eliseo, dal ristorante (rigorosamente gluten free, in collaborazione con il Moma) alle attività musicali, letterarie, storico-archeologiche e digitali. Non a caso collaboreranno con noi l’Accademia di Santa Cecilia, il Fai, il professor Carandini, la Treccani, il Gemelli. Ci sarà anche un’orchestra, formata dai diplomati del Conservatorio di Santa Cecilia e organizzeremo un festival di poesia e il trasferimento digitale dell’archivio storico”. Quanto le è costata, sin qui, l’avventura Eliseo? “Oltre quattro milioni di euro”. Il contributo ministeriale? “Quattrocentomila euro, siamo il teatro meno sovvenzionato dal Ministero in Italia”.

Vogliamo realizzare questa fusione totale (…). Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme e di tutti gli elementi dell’universo…”. Parole prettamente futuriste, quelle che risuonano sulle pagine di Quotidiano Nazionale: dove Claudio Spadoni recensisce la mostra “Giacomo Balla astrattista futurista” appena aperta alla Fondazione Magnani Rocca, curata da Elena Gigli e Stefano Roffi. “Scorci naturalistici di Villa Borghese, di un taglio fotografico ancor più evidente nei ritratti, bellissimi, della moglie Elisa. Ma il percorso dell’esposizione, non rigorosamente cronologico e scandito da sezioni tematiche, si inoltra subito nel vivo della fase futurista con una sequenza di Composizioni iridescenti affiancate da Volo di rondini con alcuni studi preparatori, che esemplificano appunto come il pittore intenda gli ‘equivalenti astratti’ delle forme della realtà”. Turisti nudi a bagno nella fontana delle Najadi: Il Tempo racconta un nuovo episodio di vandalismo accaduto a Roma, dove “sei turisti inglesi, 4 uomini e 2 donne, al centro di piazza della Repubblica, si sono spogliati e poi tuffati nella fontana delle Naiadi”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.