Lo Strillone: la Fornarina di Raffaello contro la Ragazza di Vermeer su Il Giornale. E poi nuove scoperte a Pompei, musei servizi essenziali

“Forse è per questo che Roma ha un sindaco che appena può scappa all’estero. Marino si sente un esule e ha nostalgia di Philadelphia. Roma è troppo bella e lo acceca. Poi riappare e dice che la ricchezza di Roma è la sua bellezza: l’arte, la storia, l’eternità”. L’ironia – amara – sullo stato dell’arte […]

Quotidiani
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Forse è per questo che Roma ha un sindaco che appena può scappa all’estero. Marino si sente un esule e ha nostalgia di Philadelphia. Roma è troppo bella e lo acceca. Poi riappare e dice che la ricchezza di Roma è la sua bellezza: l’arte, la storia, l’eternità”. L’ironia – amara – sullo stato dell’arte a Roma e sulla scarsa valorizzazione del suo patrimonio è de Il Giornale, che prende spunto dal successo nel 2014 a Bologna per la mostra de La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, 350mila visitatori, prima nella classifica delle mostre. “Ma c’è a Roma qualcuno che può rispondere al fascino fiammingo? Certo, e c’è da secoli. È una ragazza di Trastevere, figlia di un fornaio, che appare a Palazzo Barberini (circa 120mila visitatori l’anno), anche lei con il turbante, con una perla tra i capelli, di una bellezza antica, non di moda, ma con il seno al vento e l’ombelico quasi nudo sotto il velo trasparente. Si chiama Margherita Luti, in arte la Fornarina. Il nome del pittore è inciso in latino sul bracciale d’argento: Raphael Urbinas”.

La sepoltura di una donna sannita (tra i 35 e i 40 anni), circondata da un ricco corredo funerario composto da oltre 10 vasi decorati. A volte da Pompei arrivano anche buone notizie: è il Corriere della Sera informa della scoperta di una tomba di epoca preromana (IV secolo a.C.), un rinvenimento, firmato Italia e Francia, avvenuto nella necropoli di Porta Ercolano. “Il sepolcro — finito sotto la cenere che seppellì Pompei nel 79 d.C. e conservatosi nonostante la bomba che, nel 1943, frantumò le lastre della sepoltura — è particolarmente importante, visti gli scarsi reperti finora disponibili per lo studio del mondo sannita”. Musei, sciopero regolato. Italia Oggi scrive che il decreto legge n. 146/2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 di oggi: musei e siti archeologici “sono servizi pubblici essenziali e, perciò, un’eventuale astensione dal lavoro da parte dei dipendenti deve comunque garantirne l’apertura e il regolare funzionamento”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.