Da Yoko Ono ad Alfredo Jaar, a Tino Sehgal, grandi nomi alla Biennale degli Urali. E c’è anche una grande installazione dell’italiano Michele Giangrande: ecco le immagini

C’è anche un po’ di Italia negli Urali. Alla Ural Industrial Biennial di arte contemporanea, per la precisione, che ha inaugurato al pubblico il 9 settembre a Ekaterinburg e in dieci altre città della regione russa, andando a scoprire affascinanti location più o meno nuove all’arte. Il progetto, con una “curatela cinese” di Biljana Ciric […]

C’è anche un po’ di Italia negli Urali. Alla Ural Industrial Biennial di arte contemporanea, per la precisione, che ha inaugurato al pubblico il 9 settembre a Ekaterinburg e in dieci altre città della regione russa, andando a scoprire affascinanti location più o meno nuove all’arte. Il progetto, con una “curatela cinese” di Biljana Ciric e Li Zhenhua, ha coinvolto 61 artisti provenienti da tutto il mondo: tra questi Yoko Ono, Alfredo Jaar, Tino Sehgal, Lee Kit e i russi Alisa Yoffe, Polina Kanis, Svetlana Shuvayeva, Anatoly Vyatkin, Viktor Davydov, Yurko Koval. Utopia, avanguardie e realtà i temi principali affrontati dal progetto curatoriale strutturato in più declinazioni, da una piattaforma di discussione intellettuale, ad un programma di artisti in residenza (Jacopo Mandich è l’artista per l’Italia), fino ad una sezione di progetti speciali.
Per questa terza edizione, tra i tre artisti selezionati, con il supporto di Sparta Curating Agency, MAPC Center for Contemporary Art, Savina Gallery e la curatela di Liza Savina, c’è l’artista italiano Michele Giangrande, che ha inaugurato il 12 settembre l’installazione monumentale Gears. Andando ad abitare gli impianti della petrolchimica Ukalkhimmash l’artista, classe 1979, crea un’installazione fatta di gigantesche strutture che imitano diversi tipi di ingranaggi intesi come simbolo romantico di industrializzazione. Poco a poco questi diventano un “meme” araldico che Giangrande amplifica con ironia con centinaia di scatole di cartone su 4000 mq. Le vedete nella fotogallery, assieme ad altre immagini della biennale…

Santa Nastro

http://en.uralbiennale.ru/

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.