Verso la rinascita dell’Irpinia: +tstudio presenta un progetto per ripopolare il borgo di Carbonara. E trasformarlo in un distretto creativo con maker e nuovi artigiani

Ormai 85 anni fa, nel 1930, l’area compresa tra l’alta Irpinia e la zona del Volture era distrutta da un terremoto di potenza devastante, che lasciò dietro di sé un numero spaventoso di morti, feriti e sfollati. Ancora oggi, quella terra porta i segni del terribile evento – che tristemente non fu l’unico a interessare […]

E.Colonia, courtesy +tstudio

Ormai 85 anni fa, nel 1930, l’area compresa tra l’alta Irpinia e la zona del Volture era distrutta da un terremoto di potenza devastante, che lasciò dietro di sé un numero spaventoso di morti, feriti e sfollati. Ancora oggi, quella terra porta i segni del terribile evento – che tristemente non fu l’unico a interessare l’Irpinia – ma negli ultimi tempi non sono rare le iniziative pensate per promuoverne la rinascita. L’ultima, lo scorso giugno, è stata il workshop in Rural Design dal titolo Traduzioni, di cui vi abbiamo già parlato.
In questo panorama, nasce E.Colonia – L’Irpinia che si vuole rialzare, la proposta di +tstudio per la rigenerazione e la ripopolazione dei borghi abbandonati e in via di abbandono della regione. Il 25 agosto, il progetto dello studio di Aquilonia sarà presentato al pubblico in occasione dello Sponz Fest, il festival ideato e organizzato da Vinicio Capossela in Alta Irpinia dal 2013.
Il progetto punta a inglobare nei ruderi e nelle rovine ancora in piedi del borgo di Carbonara, modelli abitativi e produttivi ad alta efficienza energetica. L’idea è di rendere l’area nuovamente abitabile, senza dimenticare il suo passato, e di trasformarla in un distretto creativo internazionale, accogliendo giovani maker e nuovi artigiani che saranno incoraggiati ad attingere al patrimonio materiale e immateriale locale.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.