Un’apocalisse nera come il petrolio. Al Lucania Film Festival il nuovo video di Gea Casolaro: un’opera partecipata, sull’inquinamento e le trivellazioni in Basilicata

Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali, territoriali e culturali, attraverso l’esperienza dell’arte. Pensare alla ricerca artistica come a un canale di indagine e riflessione, destinato a sollecitare nuove consapevolezze nelle comunità. È il cuore della piattaforma progettuale ArtAbout, con base a Matera, il cui primo esperimento, dal titolo ARTaboutOIL, è tutto concentrato sul tema del […]

Gea Casolaro, Prima che la notte duri per sempre, 2015 - frame video

Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali, territoriali e culturali, attraverso l’esperienza dell’arte. Pensare alla ricerca artistica come a un canale di indagine e riflessione, destinato a sollecitare nuove consapevolezze nelle comunità. È il cuore della piattaforma progettuale ArtAbout, con base a Matera, il cui primo esperimento, dal titolo ARTaboutOIL, è tutto concentrato sul tema del petrolio in Basilicata.
Nonostante la Regione, già nel 2006, avesse negato alla società americana Aleanna Resources il permesso di operare nuove trivellazioni sul territorio lucano – nel rispetto della volontà dei comitati locali e secondo la logica di differenziazione delle fonti di idrocarburi – nel 2015 si è giunti a una svolta: il Tar ha dato ragione all’azienda. È svanita così la speranza di contrastare, concretamente, la progressiva trasformazione della Basilicata nel Texas di casa nostra: con i suoi  400 milioni di barili di petrolio stimati, al livello del sottosuolo, quest’angolo d’Italia rappresenta il più grande giacimento dell’Europa continentale.
È in questa cornice che nasce ARTaboutOIL, operazione di sensibilizzazione culturale, con cui ribadire  l’idea di una presenza vigile e di una resistenza critica, sul piano della collettività. Con l’arte contemporanea a generare suggestioni forti e a rinvigorire il dibattito.

Gea Casolaro, Prima che la notte duri per sempre - le riprese sul set
Gea Casolaro, Prima che la notte duri per sempre – le riprese sul set


I promotori del progetto – le associazioni Allelammie e Casa Netural, IAC e SassieMurgia – hanno così indetto una call per una residenza artistica in loco.  Gea Casolaro, vincitrice del bando, ha trascorso fra Matera e Pisticci 20 giorni, nel mese di maggio 2015. Il risultato è il video “Prima che la notte duri per sempre”, opera piena di riferimenti simbolici, in cui quel frammento di terra massacrato dalla trivelle arriva a implodere nell’incubo di un’apocalisse plumbea: sommersa dal petrolio, senza più aria, né ossigeno, né luce, la Basilicata vede oscurarsi il suo cielo, mentre i suoni della natura sono l’unica traccia di vita che resta, nel buio definitivo. La risposta alla catastrofe profetizzata è lo scatto d’orgoglio necessario, l’istinto di lotta: prima che la notte duri per sempre, l’uomo è chiamato ad agire. E ad invocare un giorno nuovo.
Vera esperienza partecipata, l’opera è stata realizzata grazie al supporto di privati cittadini, aziende locali ed artigiani, in un movimento genuino interamente gestito dal basso. La troupe, dalla regista al direttore della fotografia, passando per la montatrice, ha lavorato completamente pro bono.
Presentato in anteprima il 12 agosto, presso il Centro Arti Integrate di Matera, il video giungerà il giorno dopo a Pisticci, ospite del Lucania Film Festival.

– Helga Marsala

www.artabout.org

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.