Roma nel gotha della cultura mondiale? La capitale aderisce al World Cities Culture Forum, network lanciato da Londra che riunisce 27 città, da Istanbul a Sydney

È un network che raggruppa 27 città di tutto il mondo sotto la bandiera della cultura, fondato nel 2012 a Londra dal sindaco Boris Johnson. Le prime ad aderire sono state New York, Shanghai, Parigi, Tokyo, Sydney, Johannesburg e Istanbul. Ora – è notizia di questi giorni – anche Roma diventa ufficialmente parte della rete […]

È un network che raggruppa 27 città di tutto il mondo sotto la bandiera della cultura, fondato nel 2012 a Londra dal sindaco Boris Johnson. Le prime ad aderire sono state New York, Shanghai, Parigi, Tokyo, Sydney, Johannesburg e Istanbul. Ora – è notizia di questi giorni – anche Roma diventa ufficialmente parte della rete internazionale World Cities Culture Forum, partecipando al dibattito internazionale sulla priorità della cultura nello sviluppo sostenibile delle città nel futuro prossimo. E ciò nonostante l’Italia – e la stessa Roma – non faccia sempre bella figura per quanto riguarda la cura e la promozione del suo immenso patrimonio.
Un’opportunità importante per l’internazionalizzazione di Roma – ha commentato l’Assessore alla Cultura e allo Sport Giovanna Marinelli – che ci lega a città importantissime di tutto il mondo. Lavoreremo nel nome della cultura proprio perché la rete sostiene il suo ruolo cruciale nella vita quotidiana e nella crescita e sviluppo di ogni città. Roma, sono convinta, unica per ricchezze artistico culturali, saprà dare il suo contributo condividendo progetti ed idee con l’entusiasmo che ci contraddistingue”. Giusto in tempo per prendere parte all’incontro annuale di World Cities Culture Forum che si terrà a Londra, il prossimo 18 novembre.

Marta Pettinau

CONDIVIDI
Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
  • Angelov

    Assessore Giovanna Marinelli: alla Cultura e allo Sport.
    Beh si, a pensarci bene, è importante per un pittore ed uno scultore avere i muscoli del braccio ben allenati, e per uno scrittore le meningi ben irrorate, per Bacco…ed ad un sollevatore di pesi o a un pallavolista non è forse necessario conoscere chi fosse stato Carneade?
    Ma certo, è evidente che a dar le cose per scontate, c’è sempre da risparmiare in termini di spesa…
    Forse “Assessore alla Ricreazione” sarebbe più appropriato