Outdoor Festival? Prepara il terreno alla futura Città della Scienza. La rassegna romana di creatività urbana sarà anticipata a settembre da un Camp nell’ex Caserma Guido Reni

Si adeguerà agli sviluppi urbanistici e architettonici in corso nella Capitale la sesta edizione di Outdoor Festival, l’ormai consolidata rassegna internazionale dedicata alla creatività urbana in programma a Roma dal 2 al 31 ottobre. E lo farà anticipando la programmazione con un vero e proprio Camp, un progetto parallelo di approfondimento in programma dall’ 1 […]

Gli spazi dell'ex caserma di via Guido Reni

Si adeguerà agli sviluppi urbanistici e architettonici in corso nella Capitale la sesta edizione di Outdoor Festival, l’ormai consolidata rassegna internazionale dedicata alla creatività urbana in programma a Roma dal 2 al 31 ottobre. E lo farà anticipando la programmazione con un vero e proprio Camp, un progetto parallelo di approfondimento in programma dall’ 1 al 15 settembre negli spazi abbandonati dell’ex Caserma Guido Reni a Roma. L’area, appunto, interessata dal Progetto Flaminio, il recupero che porterà alla realizzazione – fra l’altro – della Città della Scienza, secondo il progetto con cui lo Studio 015 Viganò ha vinto il concorso internazionale. Oltre 30mila mq che saranno riattivati grazie ad un vasto programma culturale che ne consente ora l’apertura temporanea prima della successiva rigenerazione.
Outdoor Camp, sostenuto da Roma Capitale e inserito nella programmazione di Estate Romana 2015, è un’iniziativa ideata per coinvolgere il pubblico nel processo di preparazione che porterà alla realizzazione dell’Outdoor Festival. Un fitto programma di conferenze, workshop, lezioni aperte, un’occasione per confrontarsi con gli artisti a lavoro, da Alice Pasquini a Penique Productions, Tilt, Martin Whatson. Un programma che si svilupperà in tre principali direttrici: workshop didattici, incontri con gli artisti, videoistallazioni e djset di Clash, nuovo format che unisce istallazioni sonore e videoarte.

www.out-door.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.