Olafur Eliasson, un’opera monumentale per Copenaghen. L’installazione a forma di ponte pedonale: arte pubblica per una città vivibile, ecologica, a misura d’uomo

Potrebbe sembrare l’opera di un architetto. Ma dietro al ponticello inaugurato sabato 22 agosto sul canale di Christianshavns, a Copenaghen, c’è l’ingegno di un artista. Uno tra i nomi più influenti  a livello internazionale, che negli anni – giocando con i meccanismi della percezione e le esperienze dell’attraversamento – ha sviluppato un’estetica fortemente legata agli […]

Olafur Eliasson, Cirkelbroen, 2015 - Copenaghen - Photo Søren Svendsen, for Nordea-fonden

Potrebbe sembrare l’opera di un architetto. Ma dietro al ponticello inaugurato sabato 22 agosto sul canale di Christianshavns, a Copenaghen, c’è l’ingegno di un artista. Uno tra i nomi più influenti  a livello internazionale, che negli anni – giocando con i meccanismi della percezione e le esperienze dell’attraversamento – ha sviluppato un’estetica fortemente legata agli spazi, da quelli museali a quelli urbani. Olafur Eliasson, autore di spettacolari installazioni site specific piazzate in giro per il mondo, ha dedicato uno dei suoi interventi oversize alla capitale della Danimarca, sua città natale. Si chiama “Cirkelbroen” (Ponte circolare) ed è una struttura ad anelli che completa il progetto di accessibilità del perimetro del porto: l’ultimo tratto da completare, affinché pedoni e ciclisti potessero muoversi agevolmente in quest’area.

Olafur Eliasson, Cirkelbroen, 2015 - Copenaghen - Photo Søren Svendsen, for Nordea-fonden
Olafur Eliasson, Cirkelbroen, 2015 – Copenaghen – Photo Søren Svendsen, for Nordea-fonden

Commissionato da Nordea Fonden, un’organizzazione danese che sostiene attività di riqualificazione e valorizzazione del contesto urbano, il ponte “da un lato rappresenta un’opera d’arte significativa per il centro“, ha spiegato Eliasson, “ma dall’altro offre a Copenaghen un nuovo contributo che ne rafforza la fama di città sensibile alle attività all’aperto ecocompatibili”. L’intento è dunque quello di cavalcare un’idea di arte pubblica con utilità sociale e ambientale, capace di favorire un rapporto sano fra città e residenti, nonché fra i cittadini stessi. Un ponte pedonale aumenta il livello di vivibilità, favorendo la circolazione, ma – nella speranza di Eliasson – potrebbe anche trasformarsi in un luogo in cui la gente passeggia, si incontra, rallenta, si prende una pausa dal lavoro e dalle corse quotidiane.
Concepito con una forma avvolgente dalla silhouette dinamica, il Cirkelbroen da lontano prende le fattezze di una strana imbarcazione illuminata, con tanto di alberi maestri svettanti. Un sistema di micro piazze interconnesse, sospeso sull’acqua, per vivere in modo differente la città, recuperando il senso della lentezza e della contemplazione, del contatto umano, dell’armonia con la natura e dell’attraversamento consapevole.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.