Mezzo milione di visitatori per Alexander McQueen. La mostra al Victoria & Albert Museum di Londra chiude con il record di visitatori per il museo: la rivediamo nelle immagini

“Una delle mostre più imprevedibili e spettacolari che abbiamo mai messo in scena“. E c’è da credergli, a Martin Roth, direttore del Victoria & Albert Museum di Londra: se ha potuto contare su visitatori giunti fin dai recessi più remoti del globo, da Afghanistan, Cambogia, Isole Cayman, Timor Est, Ecuador, El Salvador, Kazakistan, Mauritius, Namibia, […]

Alexander McQueen - Savage Beauty - veduta ella mostra presso il Victoria and Albert Museum, Londra 2015 - Plato's Atlantis
Alexander McQueen - Savage Beauty - veduta ella mostra presso il Victoria and Albert Museum, Londra 2015 - Plato's Atlantis

Una delle mostre più imprevedibili e spettacolari che abbiamo mai messo in scena“. E c’è da credergli, a Martin Roth, direttore del Victoria & Albert Museum di Londra: se ha potuto contare su visitatori giunti fin dai recessi più remoti del globo, da Afghanistan, Cambogia, Isole Cayman, Timor Est, Ecuador, El Salvador, Kazakistan, Mauritius, Namibia, Senegal, Suriname, Uzbekistan. Di che mostra si parla? Di Alexander McQueen: Savage Beauty, la grande retrospettiva del lavoro del visionario stilista chiusasi il 2 agosto: facendo registrare il record dell’esposizione più visitata della storia del V & A, con 493.043 ingressi nelle 21 settimane di apertura. Negli ultimi due fine settimana, per la prima volta nella sua storia il museo è rimasto aperto per tutta la notte per soddisfare una domanda senza precedenti. La prima versione della mostra dedicata a uno dei più innovativi fashion designer della sua generazione aveva spopolato anche oltreoceano, dove era stata presentata al Costume Institute del Metropolitan Museum di New York nel 2010. Noi vi rinfreschiamo la memoria con una bella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.