La capitale culturale mondiale? È Londra, che schianta New York e Washington. Lo stabiliscono i dati delle ricerche su Google su musei, teatri e centri di design

I dati non hanno il crisma dell’”ufficialità”, ovvero della provenienza di un organismo o istituzione terza e potenzialmente imparziale, magari deputata proprio a questo genere di analisi. Eppure hanno una loro credibilità, garantita dalla risposta che tutti darebbero a questo quesito: cosa fate se volete cercare informazioni su un certo museo? La maggior parte risponderebbero: […]

Lo Science Museum di Londra

I dati non hanno il crisma dell’”ufficialità”, ovvero della provenienza di un organismo o istituzione terza e potenzialmente imparziale, magari deputata proprio a questo genere di analisi. Eppure hanno una loro credibilità, garantita dalla risposta che tutti darebbero a questo quesito: cosa fate se volete cercare informazioni su un certo museo? La maggior parte risponderebbero: lo cerco su Google. E proprio dal gigante dei motori di ricerca arriva questo verdetto, che del resto non ha nessuna pretesa di essere ultimativo. Qual è la capitale culturale mondiale? La risposta, basata sul numero delle ricerche effettuate su Google per musei, teatri e centri di design, non ammette errori: è Londra.
E trattandosi di dati numerici, poco conta che la ricerca sia stata effettuata da London & Partners, società di promozione ufficiale del sindaco Boris Johnson, per il lancio della Stagione Autunnale della Cultura di Londra. Ai primi tre posti, fra i topic più ricercati nel mondo, ci sono infatti tre musei della Capitale inglese. E anche qui c’è un risultato sorprendente: al primo posto assoluto c’è infatti il Museo della Scienza, seguito dal Museo di Storia Naturale, mentre il British Museum si incontra solo come terzo. Niente National Gallery, niente Tate. Le posizioni successive disegnano la geopolitica culturale dei Googlers: quarta posizione per il Metropolitan Museum di New York, quinto per le Smithsonian Institutions di Washington.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Sicuramente Google riflette la verità che un qualsiasi turista scoprirà girando per i suddetti musei, a Londra il museo delle scienze è sempre pieno di persone, un flusso continuo e ampio (ovviamente tantissimi bambini ma anche molti adulti), già la vicina A&V riscuote un successo minore, il British è sempre molto pieno di persone ma gli spazi sono sempre alquanto angusti, la tate modern si riempe soprattutto il sabato .. ricordarsi che tutti questi musei sono ad ingresso gratuito …