Ella & Pitr a Salerno. Street art oversize per cittadini sognatori. Come riprendersi una piazza, tramutandola in una gigantesca tela

C’è un esercito di giganti e gigantesse, che appare qui e là per l’Europa. Sono creature mastodontiche, dall’aria buffa ed infantile, intente a sonnecchiare e rannicchiarsi lungo spazi pubblici divenuti giacigli, letti, pavimenti. Posti in cui abbandonarsi ai sogni, immaginando città nuove, tra il suolo ed il cielo. Il catalogo fantastico dei francesi Ella & Pitr, […]

Ella&Pitr, Eros - Quadrivio di Campagna, 2015

C’è un esercito di giganti e gigantesse, che appare qui e là per l’Europa. Sono creature mastodontiche, dall’aria buffa ed infantile, intente a sonnecchiare e rannicchiarsi lungo spazi pubblici divenuti giacigli, letti, pavimenti. Posti in cui abbandonarsi ai sogni, immaginando città nuove, tra il suolo ed il cielo.
Il catalogo fantastico dei francesi Ella & Pitr, insieme dal 2007, ha un sapore che rimanda dritto al mondo dell’illustrazione, collocandosi nella dimensione urbana così come ci si reinventa in un teatro, nella trama di un racconto, dentro una fiaba per bambini. Tetti, strade, piazze, pareti: i loro wall painting in larga scala abitano i luoghi della collettività, mutandone l’aspetto.
Grazie all’associazione a.DNA project, i due street artist sono giunti in Italia per produrre un lavoro site specific nel comune di Quadrivio di Campagna, in provincia di Salerno. A cambiare volto, radicalmente, è Piazza “Angeli della Strada”, conosciuta come “Piazza Mercato”. Un luogo sottratto ai residenti, da troppo tempo: finito il mercato del lunedì, qui la routine era fatta di traffico, frastuono, parcheggi, vandalismi, rumori molesti in piena notte. Una piazza negata, in cui era impossibile giocare, passeggiare, viversi un angolo di quiete. Complessivamente 3600 mq – 120 metri per 30 – in attesa di un progetto di pedonalizzazione.

Ella&Pitr, Eros - Quadrivio di Campagna, 2015
Ella&Pitr, Eros – Quadrivio di Campagna, 2015

Ella & Pitr hanno dipinto il loro gigante buono sull’asfalto, distendendolo per tutta la lunghezza della piazza, e lo hanno battezzato Eros, con un eloquente sottotitolo: “Come smettere di succhiarsi i pollici“. Fuori dal torpore, oltre la pigrizia, alzarsi, aprire gli occhi e provare a cambiare le cose. Una metafora esistenziale, ma anche un suggerimento sincero per una piccola comunità in lotta.
E stavolta, come nei casi migliori, la sinergia tra l’amministrazione, il team di a.DNA project, gli artisti e i residenti, ha smosso qualcosa. L’arrivo di Ella&Pitr, innanzitutto; poi il coinvolgimento di diversi sponsor locali, la realizzazione di un intervento così imponente, la partecipazione lieta delle famiglie; e infine, la decisione ufficiale: piazza “Angeli della Strada” è stata definitivamente chiusa al traffico. Niente più automobili, smog, inquinamento acustico e visivo. C’è un wall painting da tutelare, adesso. E una relazione da ristabilire: quella fra i cittadini e un pezzetto di quartiere.
Lo scorso 1 agosto un laboratorio ha sancito l’inizio di un ulteriore percorso: i bambini, riunitisi lì a disegnare, hanno suggerito un futuro per quel luogo ritrovato. Tracciando sui fogli un po’ di idee per un riuso creativo e collettivo. Buone pratiche sociali, all’ombra del gigante addormentato.

– Helga Marsala

www.adnaproject.com

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.