Ecco come sono oggi gli spazi dell’ex Caserma Guido Reni a Roma, che diventeranno la Città della Scienza. Da domani tutti li potranno vedere per l’Outdoor Camp…

Il progetto, nelle linee generali, ve lo abbiamo anticipato con una news ai primi di agosto: Outdoor Festival, l’ormai consolidata rassegna internazionale dedicata alla creatività urbana in programma a Roma dal 2 al 31 ottobre, quest’anno anticipa la programmazione con un vero e proprio Camp. Ma lo spunto di interesse arriva anche dal luogo dove […]

Il progetto, nelle linee generali, ve lo abbiamo anticipato con una news ai primi di agosto: Outdoor Festival, l’ormai consolidata rassegna internazionale dedicata alla creatività urbana in programma a Roma dal 2 al 31 ottobre, quest’anno anticipa la programmazione con un vero e proprio Camp. Ma lo spunto di interesse arriva anche dal luogo dove si terrà il Camp: ovvero gli spazi abbandonati dell’ex Caserma Guido Reni, l’area, cioè, interessata dal Progetto Flaminio, il recupero che porterà alla realizzazione – fra l’altro – della Città della Scienza, secondo il progetto con cui lo Studio 015 Viganò ha vinto il concorso internazionale. Un’occasione insomma per buttare un primo sguardo sugli enormi spazi – oltre 30mila mq – che presto saranno recuperati al patrimonio culturale della Capitale. L’Outdoor Camp, fitto programma di conferenze, workshop, lezioni aperte, e anche un’occasione per confrontarsi con gli artisti a lavoro, da Alice Pasquini a Penique Productions, Tilt, Martin Whatson, parte domani 1 settembre per protrarsi fino al 15: ma noi vi facciamo vedere un’ampia fotogallery degli spazi allo status quo, assieme a qualche artista al lavoro…

www.out-door.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.