Dissacranti, geniali, ma anche riverenti. Un libro raccoglie rifacimenti fotografici di capolavori dell’arte: ecco i risultati del Remake Project lanciato online nel 2011

Come sarebbe il dipinto del 1942 Nighthawks di Edward Hopper se fosse una fotografia scattata oggi? O Gli amanti che René Magritte dipinse nel 1928? È quello che si è domandato Jeff Hamada – artista giappo-canadese fondatore del famoso art blog Booooooom – quando nel 2011 ha lanciato Remake Project, invitando il popolo di internet […]

Edward Hopper, Nighthawks (1942), remake di Bastian Vice e Jiji Seabird

Come sarebbe il dipinto del 1942 Nighthawks di Edward Hopper se fosse una fotografia scattata oggi? O Gli amanti che René Magritte dipinse nel 1928? È quello che si è domandato Jeff Hamada – artista giappo-canadese fondatore del famoso art blog Booooooom – quando nel 2011 ha lanciato Remake Project, invitando il popolo di internet a elaborare contemporanee versioni fotografiche di capolavori del passato. “Le gallerie d’arte sono un posto dove le persone che non hanno studiato arte non si sentono a loro agio – racconta Hamada – Così il mio obiettivo è diventato rendere l’arte divertente.”

Edward Hopper, Nighthawks (1942), remake di Bastian Vice e Jiji Seabird
Edward Hopper, Nighthawks (1942), remake di Bastian Vice e Jiji Seabird

Nel giro di quattro anni, il blogger ha messo in piedi una vasta collezione di scatti di professionisti come di dilettanti, che hanno proposto geniali rivisitazioni di opere iconiche, da La Lattaia di Jan Vermeer a La morte di Marat di Jacques-Louis David.
Ora, una selezione di queste fotografie è stata pubblicata dalla casa editrice Chronicle Books nel libro Remake: Master Works of Art Reimagined. Nel volume, ogni scatto è affiancato dall’immagine dell’opera originale: mentre in alcuni casi si è ricercata la stretta somiglianza, replicando con devozione reverenziale tonalità, inquadrature e atmosfere, in altri si è preferito rileggere con libertà incondizionata e ironia opere intoccabili. È il caso della Grande Odalisca di Ingres che fa capolino dalla copertina del libro in una dissacrante versione maschile.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.