Dirsi ti amo, al Museion. Per tutto il mese di agosto la facciata mediale del museo bolzanino presenta il progetto dello Studio Mut: lettere d’amore trasformate in video

Ormai è diventato un must per gli appassionati d’arte e anche per chi vuole solo godere della spettacolarità dell’evento. Un must non solo estivo, ma che in estate assume dimensioni esponenziali, vista la vocazione “vacanziera” di questa zona. Quale? Quella alpina di Bolzano: parliamo infatti del Museion, e della sua celeberrima facciata mediale, ineguagliabile “supporto” […]

Ormai è diventato un must per gli appassionati d’arte e anche per chi vuole solo godere della spettacolarità dell’evento. Un must non solo estivo, ma che in estate assume dimensioni esponenziali, vista la vocazione “vacanziera” di questa zona. Quale? Quella alpina di Bolzano: parliamo infatti del Museion, e della sua celeberrima facciata mediale, ineguagliabile “supporto” per megaproiezioni video con le quinte delle Dolomiti.
Propio agosto diventa quest’anno il mese per un progetto ampio è strutturato: tutto è cominciato nel febbraio scorso, a San Valentino, quando i designer Thomas Kronbichler e Martin Kerschbaumer dello Studio Mut di Bolzano hanno invitato gli innamorati di tutto il mondo ad inviare lettere, brevi poesie, haiku o addirittura richieste di matrimonio alla piattaforma mutforlove.com. La raccolta delle parole d’amore, in forma anonima, è continuata fino a maggio. Tra i tanti messaggi arrivati, Studio Mut ne ha selezionati sette. Rielaborate graficamente, le lettere si sono trasformate in sette video, che ogni giovedì per tutto il mese d’agosto verranno proiettati sulla facciata mediale di Museion.
Per la serata inaugurale, giovedì 6 agosto alle 21, la curatrice del progetto Frida Carazzato presenterà una conversazione con Studio Mut, e dalle ore 22 alle 23.30 la proiezione dei video. Grazie a “Mut for Love” – questo il titolo – lettere d’amore in francese, italiano, tedesco e ladino sono uscite così dall’intimità dello spazio privato per diventare dichiarazioni a cielo aperto. Ne vediamo alcune negli still qui sotto…

www.museion.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.