A Chicago, Theaster Gates converte una vecchia banca in un centro per le arti. Un nuovo progetto di social engagement e di riqualificazione urbana per l’artista afroamericano

Dal prossimo ottobre, una vecchia banca ormai fatiscente nel South Side di Chicago diventerà un centro per le arti. L’edificio risalente agli anni Venti dalla facciata neoclassica stava per essere demolito dalla municipalità, quando Theaster Gates lo ha acquistato nell’ottobre 2012, per la cifra simbolica di un dollaro. L’artista nativo di Chicago voleva preservare “l’emblema […]

Stony Island Trust & Savings Bank, Chicago, courtesy Rebuild Foundation

Dal prossimo ottobre, una vecchia banca ormai fatiscente nel South Side di Chicago diventerà un centro per le arti. L’edificio risalente agli anni Venti dalla facciata neoclassica stava per essere demolito dalla municipalità, quando Theaster Gates lo ha acquistato nell’ottobre 2012, per la cifra simbolica di un dollaro. L’artista nativo di Chicago voleva preservare “l’emblema della classe media nera nel quartiere, il simbolo della grande migrazione della comunità afroamericana che era cresciuta nell’area”, racconta Ken Stewart, CEO della Rebuilt, l’organizzazione non profit di Gates. Solo in seguito è maturata l’idea di convertire la Stony Island Trust & Savings Bank in un arts centre, che l’artista descrive come “un nuovo tipo di istituzione: una galleria ibrida, un archivio multimediale, una libreria e un centro per la comunità. (…) Un deposito per la storia e la cultura afroamericana, un laboratorio per le generazioni a venire di artisti neri; una vetrina per i futuri leader, siano essi pittori, educatori, studenti o curatori.”
La struttura sarà inaugurata il 3 ottobre, in concomitanza con l’apertura della Chicago Architecture Biennial, e ospiterà installazioni site-specific, performance, residenze per artisti, diversi archivi e collezioni, tra cui circa 60mila diapositive dall’Università di Chicago e dalla  School of the Art Institute; libri e riviste dal  Johnson Publishing Archive; la collezione di vinili di Frankie Knuckles, il famoso dj scomparso nel 2014, e la collezione di negrobilia che Edward J. e Ana J. Williams preferivano acquistare che lasciare in circolazione nel mercato.
Non è la prima volta che Theaster Gates intraprende un’operazione immobiliare di questo tipo. Nel 2009, sempre nel South Side di Chicago, a pochi passi dalla sua casa, aveva acquistato due vecchie abitazioni abbandonate per poche migliaia di dollari, trasformandole in biblioteca, archivio universitario e cucina per la comunità locale.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.