Caschi Blu della cultura? Italia paese guida. Il Parlamento approva all’unanimità il progetto del ministro Franceschini per la task force a difesa del patrimonio dell’umanità

“Con l’approvazione all’unanimità della risoluzione parlamentare l’Italia sarà ancora più forte nelle sedi internazionali, in vista delle votazioni di ottobre in sede Unesco”. Le leggi della comunicazione sono implacabili: e succede continuamente che temi scottanti, urgenti e di grande attualità in un certo momento storico, passino nel dimenticatoio collettivo, soppiantati da altri argomenti incalzanti. Senza […]

Palmyra

Con l’approvazione all’unanimità della risoluzione parlamentare l’Italia sarà ancora più forte nelle sedi internazionali, in vista delle votazioni di ottobre in sede Unesco”. Le leggi della comunicazione sono implacabili: e succede continuamente che temi scottanti, urgenti e di grande attualità in un certo momento storico, passino nel dimenticatoio collettivo, soppiantati da altri argomenti incalzanti. Senza però che questo ne attenui l’urgenza, e quindi la necessità di attenzione, a ogni livello. Fra questi c’è sicuramente l’aggressione dei guerriglieri dell’ISIS al patrimonio storico culturale mediorientale, che nei mesi scorsi guadagnò gli onori delle prime pagine quando ad essere minacciata fu una perla archeologica notissima a tutti gli osservatori come Palmyra. E che rilanciò sul tavolo la necessità di costituire una forza di protezione sovranazionale, i Caschi Blu della cultura. A questo si riferiscono le parole che avete letto in apertura, del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: colui che spinse con maggior forza la questione, in un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Guardian.
E che ora commenta con soddisfazione il voto della Camera sulla risoluzione a favore della tutela internazionale del patrimonio artistico e culturale minacciato dal terrorismo, su cui il Governo ha in questi giorni espresso il proprio parere favorevole. “La proposta italiana dei ‘caschi blu’ della cultura sta riscuotendo grande successo nelle sedi internazionali, così come ha dimostrato la Dichiarazione finale della Conferenza dei Ministri della Cultura che si è tenuta ad Expo nello scorso fine settimana”, ha commentato il ministro. “C’è unanimità nella condivisione del principio: adesso bisogna andare avanti per definire gli aspetti operativi di questa task force internazionale che dovrà intervenire laddove il patrimonio dell’umanità è messo a rischio dalle catastrofi naturali o da attacchi terroristici. L’Italia ha tutte le carte in regola per essere il paese guida in questo percorso, la comunità internazionale ce lo riconosce. Ecco perché è molto importante che il Parlamento italiano abbia approvato all’unanimità questa risoluzione che, sono sicuro, potrà sensibilizzare i parlamenti di altri paesi in vista delle importanti votazioni che si terranno in sede Unesco in ottobre”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Cristina

    Ben vengano i caschi blu se riusciranno a difendere il nostro patrimonio anche dagli attacchi del D.L. Madia e delle altre assurdità approvate da questo Governo (con l’avallo dello stesso ministro Franceschini).