Arredamento d’autore, a prezzi da Ikea. Archistar come Bjarke Ingels, Henning Larsen e Norm customizzano i mobili del gigante svedese, ecco le immagini

Che Ikea stia facendo passi da gigante sul fronte del design dei propri prodotti, è un dato di fatto evidente a chiunque abbia la ventura – o, per certi mariti, la “sventura” – di affacciarsi a uno dei grandi magazzini svedesi. Un’evoluzione del resto sancita da prestigiose collaborazioni: basterà ricordare che recentemente ha presentato cucine create […]

La cucina Kitchen rivisitata da BIG

Che Ikea stia facendo passi da gigante sul fronte del design dei propri prodotti, è un dato di fatto evidente a chiunque abbia la ventura – o, per certi mariti, la “sventura” – di affacciarsi a uno dei grandi magazzini svedesi. Un’evoluzione del resto sancita da prestigiose collaborazioni: basterà ricordare che recentemente ha presentato cucine create da designer del calibro di Paola Navone, Matali Crasset, Studio Irvine, Thomas Sandell.
Ma per gli incontentabili, o per coloro che vogliono spingere ancora di più sull’acceleratore della griffe, ora arriva una notizia dalla Danimarca: ovvero la possibilità di mettersi in casa mobili Ikea customizzati da archistar come BIG Bjarke Ingels, Henning Larsen o Norm. Una cucina, per ora: basata sul modello Metod. Ma qui la “casa madre” non c’entra: si tratta infatti dell’azienda Reform, che ha chiesto agli architetti di apportare modifiche creative ai mobili originali che i clienti ordinano direttamente da Ikea. Tutto regolare, a livello legale: ma probabilmente una nuova fattispecie che si affaccia sui mercati cercando di mettere d’accordo portafogli e gusto. Giudicate voi, dalla fotogallery che trovate qui sotto…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.