AES+F vince il Premio Pino Pascali 2015. A settembre la mostra del collettivo russo al museo di Polignano a Mare: con il video Allegoria Sacra ispirato a Giovanni Bellini

Loro sono gli architetti Tatiana Arzamasova e Lev Evzovich e il designer multidisciplinare Evgeny Svyatsky, ai quali nel 1995 si è unito il fotografo di moda Vladimir Fridkes. Ovvero, con le iniziali dei cognomi, AES+F. Il celebre collettivo russo è vincitore del XVIII Premio Pino Pascali, assegnato a Polignano a Mare dalla fondazione intitolata al […]

Uno still da Allegoria Sacra, degli AES+F

Loro sono gli architetti Tatiana Arzamasova e Lev Evzovich e il designer multidisciplinare Evgeny Svyatsky, ai quali nel 1995 si è unito il fotografo di moda Vladimir Fridkes. Ovvero, con le iniziali dei cognomi, AES+F. Il celebre collettivo russo è vincitore del XVIII Premio Pino Pascali, assegnato a Polignano a Mare dalla fondazione intitolata al grande artista pugliese. Ad individuare i vincitori una commissione composta da Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali, e dai critici d’arte Christian Caliandro e Antonio Geusa, che “ha ritenuto gli artisti AES+F fondamentali innovatori nel panorama artistico internazionale di una poetica che vede la contaminazione dei linguaggi della fotografia, video e tecnologie digitali in grado di creare una metafora visiva iper-realistica e artificiale di forte impatto emozionale”.
Difficile in questa sede citare anche solo alcune delle prestigiose affermazioni del collettivo: basterà ricordare che gli artisti sono stati protagonisti del Padiglione russo alla 52 ° Biennale di Venezia nel 2007 con l’opera Last Riot (2007), prima di una trilogia di installazioni video multicanale di grandi dimensioni. La seconda opera della serie, La festa di Trimalcione (2009), è stata presentata a Venezia nel 2009, e la terza, Allegoria Sacra (2011), ha debuttato alla 4 ° Biennale di Mosca nel 2011, e attualmente è presente nell’ambito della Biennale di Venezia in corso. E proprio Allegoria Sacra sarà proposto anche dal 19 settembre della mostra presso il Museo Pino Pascali, assieme a 12 fotografie tratte dalle produzioni più importanti. Il film-opera della durata di 40’ è ispirato al dipinto del pittore rinascimentale Giovanni Bellini. In occasione del Premio la Fondazione Pino Pascali presenterà inoltre una ricognizione storica sui Premi dal 1997 – anno in cui l’iniziativa fu ripristinata, dopo vent’anni di interruzione, per volere della direttrice del Museo, Rosalba Branà – fino ad oggi.

www.museopinopascali.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.