Se Ingrid Bergman torna sulle scalinate di Roma. Street art che cita il cinema, ripensando angoli di quartieri. Un progetto di David Vecchiato

I VOLTI DI TRE ATTRICI SULLE SCALINATE DELLA CAPITALE Quartieri di cui prendersi cura, attivando dal basso pratiche virtuose, mettendo in rete associazioni culturali e amministrazioni, restituendo bellezza e decoro agli spazi comuni. Un processo inclusivo, che passa spesso per piccole iniziative e che porta con sé un pensiero sano. È il caso del progetto […]

Diavù, Ingrid Bergman - Ossigeno Festival, Roma 2015

I VOLTI DI TRE ATTRICI SULLE SCALINATE DELLA CAPITALE
Quartieri di cui prendersi cura, attivando dal basso pratiche virtuose, mettendo in rete associazioni culturali e amministrazioni, restituendo bellezza e decoro agli spazi comuni. Un processo inclusivo, che passa spesso per piccole iniziative e che porta con sé un pensiero sano. È il caso del progetto “Popstairs” di Ossigeno Festival 2015, laboratorio di “riattivazione culturale urbana” che sceglie la street art per dare un volto nuovo a tre scalinate di Roma, nei Municipi XII, XIV e XV. Ideato e realizzato dall’ Associazione Culturale IN/OUT, in coproduzione con Roma&Roma srl e con l’Associazione M.U.Ro, l’evento è curato da David “Diavù” Vecchiato, street artist tra i più noti in Italia, punto di riferimento per la scena romana, nonché creatore dello stesso M.U.Ro.
Tre scale, dunque. Che dopo essere state ripulite e ripristinate, grazie alla generosità dei residenti e alla partecipazione dei municipi, hanno trovato una nuova pelle, trasformandosi in grandi installazioni pittoriche. Diavù è partito da un’equivalenza: ha associato all’idea di scala il concetto di femminilità, trovandovi riferimenti simbolici al senso della fatica, alla lungimiranza, alla bellezza, alla capacità di accogliere. Ed è stato naturale a quel punto scegliere i volti di tre donne, rubati alla storia della cinematografia italiana, per ripensare la superficie di questi scorci urbani. Sempre stabilendo una relazione con la memoria dei luoghi e l’identità dei contesti.

Diavù, Ingrid Bergman - Ossigeno Festival, Roma 2015
Diavù, Ingrid Bergman – Ossigeno Festival, Roma 2015

QUANDO LA SCALA È FEMMINA. PRONTO IL RITRATTO DI INGRID BERGAMAN
In via Fiamignano compare così un grande ritratto di Ingrid Bergman, che poco distante, nel quartiere di Primavalle, aveva interpretato “Europa ’51” di Roberto Rossellini; in Corso Francia ci sarà Michèle Mercier, scelta per la sua interpretazione de “Il Giovedì” di Dino Risi, la cui ultima scena fu girata proprio su quella scalinata; in via Ugo Bassi – che prende il nome dal patriota e religioso risorgimentale – c’è infine una giovanissima Elena Sofia Ricci, nei panni di un’altra eroina e combattente de Risorgimento, Cristina Trivulzio di Belgiojoso: il riferimento è al film di Luigi Magni “In nome del popolo sovrano”, girato nel 1990. Tre enormi dipinti da calpestare, divenuti elemento scenografico del quartiere e occasione di micro riqualificazione.

Già concluso il primo intervento, è appena partito il cantiere per quello di Corso Francia, mentre l’ultimo prenderà l’avvio a partire dal 30 agosto. Gran finale, la sera del 15 settembre, con una festa popolare ospitata negli spazi del SOSE (Stazione Ottavia Spazio Espositivo), in Via della Stazione di Ottavia 5. Lo spettacolo “Le Romane”, a ingresso gratuito, metterà insieme musica e poesia, con i versi di autori della tradizione romana – da Belli a Trilussa – mescolati con quelli di Gadda, Pasolini, Strehler e con le note di Trovajoli, Balzani, Carpi, Rustichelli, spesso creatori di musiche per il cinema. Solo donne in scena: Raffaella Misiti (voce), Arianna Gaudio (voce recitante), Annalisa Baldi (chitarra) e Désirée Infascelli (fisarmonica e  mandolino).

– Helga Marsala

www.facebook.com/ossigenofestival

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.