Outsider art da museo in Sicilia. A Sciacca apre quello dedicato a Filippo Bentivegna, l’artista del Castello incantato amato da Jean Dubuffet: ecco le immagini

Sue opere appartenevano alla straordinaria collezione internazionale di art brut di Jean Dubuffet – oggi conservata a Losanna – e il suo Castello incantato nell’agro di Sciacca, in Sicilia, è tutelato dalla soprintendenza di Agrigento dal febbraio di quest’anno. Parliamo dell’artista outsider Filippo Bentivegna (1888-1967), a cui è stato dedicato un piccolo ma curato spazio […]

Sue opere appartenevano alla straordinaria collezione internazionale di art brut di Jean Dubuffet – oggi conservata a Losanna – e il suo Castello incantato nell’agro di Sciacca, in Sicilia, è tutelato dalla soprintendenza di Agrigento dal febbraio di quest’anno. Parliamo dell’artista outsider Filippo Bentivegna (1888-1967), a cui è stato dedicato un piccolo ma curato spazio museale – inaugurato pochi giorni fa – proprio ai piedi della grande montagna che ospita, in un percorso quasi labirintico, centinaia di teste in pietra modellate nel corso della sua complicata esistenza. Apparati biografici, un focus sulle coordinate dell’outsider art, documenti video e fotografici, e chiaramente una selezione di sculture: il sintetico percorso museale, curato dalla soprintendenza, con la cura scientifica della storica dell’arte Rita Ferlisi e il coordinamento della soprintendente Caterina Greco, apre la strada a nuove ricerche sull’artista saccense.
D’altronde la Sicilia è una roccaforte dell’art outsider, anche grazie alle indagini promosse dall’Osservatorio coordinato da Eva Di Stefano, già docente di storia dell’arte contemporanea dell’Università del Palermo, curatrice di una rivista (edita da Glifo) che è oramai in Europa è un bollettino di riferimento per quest’ambito degli studi. La nascita dello spazio museale potrà anche riavviare il dibattito attorno al restauro del sito, che necessita di interventi repentini per riconnettere le sculture al paesaggio circostante, così come le aveva concepite Bentivegna.

– Lorenzo Madaro

 

 

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è critico d’arte e curatore. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2010 è critico d’arte dell’edizione pugliese di Repubblica. Scrive anche per “La Repubblica”, “La Repubblica - Roma”, Alfabeta2 e altre riviste di settore. Tra le mostre recenti curate, Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (con A. Lacarpia, Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità. Per Artribune cura la rubrica Futuro remoto.