Lo Strillone: scavi di Pompei chiusi per assemblea sinsacale su La Repubblica. E poi Progetto Grande Pompei prorogato, Taranto

“Gli scavi di Pompei chiusi per assemblea“. La Repubblica documenta l’ennesimo tonfo della credibilità italica affossata dalla tracotanza sindacale: “Il procuratore Sandro Pennasilico annuncia l’apertura di un’inchiesta sull’assemblea selvaggia agli scavi di Pompei, che ha costretto un migliaio di turisti ad attendere sotto il sole l’apertura del sito per un’ora e un quarto. Fino a […]

Quotidiani
Quotidiani

Gli scavi di Pompei chiusi per assemblea“. La Repubblica documenta l’ennesimo tonfo della credibilità italica affossata dalla tracotanza sindacale: “Il procuratore Sandro Pennasilico annuncia l’apertura di un’inchiesta sull’assemblea selvaggia agli scavi di Pompei, che ha costretto un migliaio di turisti ad attendere sotto il sole l’apertura del sito per un’ora e un quarto. Fino a quando, cioè, il soprintendente Massimo Osanna, rientrato di corsa da Roma, in maniche di camicia si è presentato alle 10.15 all’ingresso di Porta Marina con gli archeologi in servizio, alcuni custodi e personale Ales per aprire i cancelli, accolto da un applauso dei turisti in attesa”. E lo stesso soprintendente poi commenta sconsolato: “un comportamento irrispettoso nei confronti di centinaia di turisti non responsabili ed estranei a vicende interne all’amministrazione. Nonostante la mia disponibilità al dialogo, alcune sigle sindacali sono venute meno alle garanzie che mi erano state riservate, un atteggiamento irresponsabile”.

Si resta a Pompei con Il Sole 24 Ore, ma per altri aspetti: “il progetto a cui sono destinati 105 milioni, grazie ai progressi nell’avanzamento, ha ottenuto lo slittamento al 2020. Due i fattori che hanno giocato a favore del sito vesuviano: il rispetto dei termini dell’action pian che il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a luglio dell’anno scorso, ha sottoscritto con l’Europa e l’inaspettato assist di Bruxelles che, nella relazione su Pompei pubblicata a marzo scorso, auspicò che lo sforzo ‘straordinario’ del Grande progetto non si esaurisse nel 2015”. Anche il Corriere della Sera è a sud Italia, ma sul versante Taranto: “il Museo archeologico, scenario di un ciclo di recital teatrali, è al centro di un movimento di rinascita che legandosi a un passato glorioso vuole dare un’immagine diversa dalle dolorose cronache di questi anni”.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.