Lo Strillone: piccoli (grandi) segnali di ripresa nella cultura su Il Sole 24 Ore. E poi lo sfogo di Franco Nero, Friuli Venezia Giulia, allarme Expo

Primi, altalenanti segnali di ripresa anche nella cultura. Il Sole 24 Ore commenta così i dati dell’undicesimo rapporto annuale di Federculture, che sarà presentato mercoledì a Roma al Conservatorio di Santa Cecilia: “dopo anni di picchiata, nel 2014 i consumi culturali hanno ripreso a crescere, con un aumento dei visitatori per mostre e musei (7,7% […]

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Primi, altalenanti segnali di ripresa anche nella cultura. Il Sole 24 Ore commenta così i dati dell’undicesimo rapporto annuale di Federculture, che sarà presentato mercoledì a Roma al Conservatorio di Santa Cecilia: “dopo anni di picchiata, nel 2014 i consumi culturali hanno ripreso a crescere, con un aumento dei visitatori per mostre e musei (7,7% rispetto al 2013; nel biennio 2012-2013 si era registrato un -12,8%), siti archeologici e monumenti (5,8%), spettacoli sportivi (3,3%), teatro e musica (2,2%, settori che nel biennio avevano fatto segnare un -15%), cinema (5,7%)”. Dati in controtendenza? Non ne mancano: “la lettura resta un tasto dolente. La schiera di chi ha preso in mano un libro si è assottigliata ulteriormente: rispetto al 2013 hanno disertato biblioteche e librerie il 56,5% degli italiani (era il 55,2% nel 2013)”.

Il cinema è morto, in Italia troppe fiction”. Il Corriere della Sera raccoglie l’amaro sfogo di Franco Nero: “In Italia per lavorare devi far parte delle piccole ‘mafiette’. Se non fai parte della mafietta Rai, Mediaset o Ministero non lavori”. Lo stato di salute del cinema? “Dopo l’avvento delle tv private il cinema è morto… Mi dispiace per i giovani, per quelli che lottano per fare un film in Italia, capisco quello che passano”. La Repubblica cerca di essere ottimista, e porta i lettori “Nel paese d’Italia dove si legge di più”: è in Friuli Venezia Giulia, regione-record (un abitante su due finisce almeno un volume all’anno) nell’Italia allergica agli scaffali. “Da Udine a Pordenone, la passione per la lettura porta a Pertegada: qui i romanzi li trovi al mercato e in tutte le classi (fin dalle elementari)”. Allarme Expo su Affari&Finanza: “Pochi arrivi dall’estero“. Parola di Luca Patanè, patron di Uvet, fra i maggiori operatori turistici italiani. “Siamo andati in giro ovunque per promuovere Milano e la gente non sapeva nemmeno che ci fosse Expo. Abbiamo chiesto quanti giornalisti stranieri avesse invitato Expo in città e ci hanno risposto: ‘quaranta’”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.