Lo Strillone: la bufera in Veneto e i danni alle Ville palladiane su Libero. E poi Azzedine Alaïa, Valentino, Giorgio Griffa

Il tornado distrugge la storia. Libero è il giornale più sensibile ai danni al patrimonio culturale causati dalla bufera che ieri ha colpito il Veneto, causando milioni di danni anche alle Ville palladiane: “la tromba d’aria ha raso al suolo Villa Fini e danneggiato più di una decina di altre dimore antiche: in pochi attimi […]

Quotidiani
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Il tornado distrugge la storia. Libero è il giornale più sensibile ai danni al patrimonio culturale causati dalla bufera che ieri ha colpito il Veneto, causando milioni di danni anche alle Ville palladiane: “la tromba d’aria ha raso al suolo Villa Fini e danneggiato più di una decina di altre dimore antiche: in pochi attimi crollati capolavori del Settecento”. E adesso? “L’istituto regionale Ville Venete ha annunciato l’intenzione di finanziare un bando per ristrutturare le dimore danneggiate. Villa Santorini-Toderini-Fini, a Dolo – in provincia di Venezia – è l’emblema del disastro: non esiste più. In pochi minuti sono stati cancellati quattro secoli di storia. Sono stati abbattuti dalla violenza del vento, dagli alberi che, sradicati dalle raffiche di vento, le sono crollati addosso. ‘Era un capolavoro del ‘700’ racconta a Libero Alberto Passi, presidente dell’associazione Ville Venete, ‘ora quel capolavoro è solo un ricordo’”.

Arte e Moda a Roma. Il Messaggero si aggira tra i marmi, i gessi e i bronzi della Galleria Borghese dove “irrompono le ‘sculture soffici’ di Azzedine Alaïa, couturier parigino di origini tunisine: una esposizione dedicata al corpo femminile. La seduzione e la plasticità barocca dialogano con le forme, i materiali e i tessuti del grande sarto“. Valentino è invece protagonista delle pagine de Il Giornale: la sua “Mostra diffusa”, dal Colosseo a Trinità dei Monti, “è un viaggio tra bellissimi abiti e monumenti romani fonte di ispirazione per la maison”. Che dopo 25 anni torna con una sfilata nella capitale. Occhi puntati oltreconfine per Germano Collant su L’Espresso: al Centre d’Art Contemporain di Ginevra, per la precisione, dove va a raccontare la mostra dedicata a Giorgio Griffa.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    Anche in questo caso la tendenza a minimizzare non si è fatta attendere: un tornado forza F4, definito come generica bufera, o tromba d’aria, (le cui cause NON sono da ritenersi correlate allo stato di surriscaldamento globale) perché “dalle nostre parti non avvengono mai cose gravi”.
    Contenti loro…