A Lisbona un appartamento diventa residenza per artisti, ma anche pop up store, spazio espositivo e atelier. 150 mq di creatività arredati con mobili del brand italiano Magis

A Lisbona, è stato inaugurato di recente un appartamento speciale, un ibrido tra una casa, una residenza per artisti, un pop up store, un ristorante all’occorrenza, uno spazio espositivo e un laboratorio creativo. Si chiama O Apartamento e, ogni tre mesi, nelle sue cinque luminose stanze, ospiterà una rivista internazionale, con un progetto creativo associato.“Essere un acceleratore di […]

O Apartamento, Lisbona

A Lisbona, è stato inaugurato di recente un appartamento speciale, un ibrido tra una casa, una residenza per artisti, un pop up store, un ristorante all’occorrenza, uno spazio espositivo e un laboratorio creativo. Si chiama O Apartamento e, ogni tre mesi, nelle sue cinque luminose stanze, ospiterà una rivista internazionale, con un progetto creativo associato.“Essere un acceleratore di particelle urbane, creare sinergie e promuovere progetti creativi”: questa, in breve, la mission dichiarata dal nuovo spazio, nel centro della capitale del Portogallo.
L’appartamento offre 150 metri quadri di spazio, con un ufficio, una meeting room, stanze per gli ospiti, una cucina e una terrazza che guarda alla città. Il tutto arredato con opere d’arte e pezzi di design firmati dal brand italiano Magis, partner del progetto.
Tra i primi eventi, c’è stata la presentazione e il lancio del terzo volume dell’Openhouse Magazine, una pubblicazione semestrale di Barcellona, che si occupa proprio di recensire e di raccogliere in giro per il mondo esperienze di spazi privati aperti al pubblico con attività che vanno dalla gastronomia, all’arte e al design.

– Marta Pettinau

www.oapartamento.com/

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.