La storia di Siena, proiettata sulla facciata del Duomo di Siena. Spettacolo per tutta l’estate con La Divina Bellezza, narrazione sorretta da tecnologie avanzate

Rivivere la storia di Siena e del Duomo, in un viaggio nel tempo e nelle emozioni, nel mito e nella bellezza; il tutto accompagnato da tecnologie all’avanguardia che permetteranno di proiettare su 800 mq di superficie immagini che pesano ciascuna oltre 6 milioni di megapixel. “Un’esperienza visiva in 5 atti che permetterà di ripercorrere la […]

Rivivere la storia di Siena e del Duomo, in un viaggio nel tempo e nelle emozioni, nel mito e nella bellezza; il tutto accompagnato da tecnologie all’avanguardia che permetteranno di proiettare su 800 mq di superficie immagini che pesano ciascuna oltre 6 milioni di megapixel. “Un’esperienza visiva in 5 atti che permetterà di ripercorrere la storia di un luogo unico al mondo, ma soprattutto di conoscere la storia del Duomo e del Duomo Nuovo, un’occasione per raccontare l’intera città, i suoi luoghi, la sua gente, la sua storia”. Questo sarà La Divina Bellezza – Discovering Siena, innovativa iniziativa culturale pensata per valorizzare il complesso del Duomo di Siena tra arte, cultura, storia e tecnologia.
Un video mapping in 3D realizzato dal Comune di Siena e l’Opera della Metropolitana di Siena, in collaborazione con Filmmaster Events e Opera Gruppo Civita che oggi fanno parte di IEN – Italian Entertainment Network. “Un viaggio che inizia con un tributo alla bellezza e alla passione, che affonda le sue radici nel tempo e che proprio nel Palio trova la sua massima dimensione espressiva. Si scopriranno poi gli anni della ricchezza e il passaggio tra Medioevo e Rinascimento. Ma anche la tragedia della peste. E la fine del sogno di costruire Il Duomo Nuovo, che vedrà prendere magicamente vita. Prima di un finale immersivo che eliminerà le normali barriere architettoniche”. Quando? Tutti i giorni della settimana, dal 24 luglio al 30 settembre, con due proiezioni per sera, dopo il tramonto. Costo? 13 euro per il biglietto intero, non proprio economico, ma probabilmente giustificato…

www.ladivinabellezza.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.