Il futuro dell’editoria? I libri di legno. In arrivo Bbooks, una collana di nove sfere/volumi del designer Giulio Ceppi con classici della letteratura mondiale

Il libro ha sempre fatto parte della cultura del progetto: caratteri tipografici, grafica editoriale, supporti cartacei e – più recentemente – digitali, hanno sempre sfidato la curiosità e le capacità dei designer, in bilico tra consuetudine e innovazione. Seguendo quest’ultimo slancio, l’imprenditore ed editore Alessandro Curioni ha deciso di rivisitare il rapporto tra contenuto e […]

Il libro ha sempre fatto parte della cultura del progetto: caratteri tipografici, grafica editoriale, supporti cartacei e – più recentemente – digitali, hanno sempre sfidato la curiosità e le capacità dei designer, in bilico tra consuetudine e innovazione. Seguendo quest’ultimo slancio, l’imprenditore ed editore Alessandro Curioni ha deciso di rivisitare il rapporto tra contenuto e contenitore immaginando Bbooks, una collezione di sfere in legno che possano custodire, come uno scrigno prezioso, alcuni tra i grandi classici della letteratura mondiale, da “La Divina Commedia”, a “Alice nel Paese delle Meraviglie”, a “Disobbedienza Civile”. Nove i volumi/sfera della prima collana progettati dall’architetto e designer Giulio Ceppi, realizzati con altrettanti legni preziosi – palissandro, l’ulivo, l’ebano tra gli altri – e concepiti ognuno come un insieme di nove moduli componibili.
La natura della sfera, un chiaro riferimento alla più pura e sublime delle forme, non è solo fisica: un chip inserito nel legno permette infatti di garantire provenienza ed unicità dell’opera grazie ad un’app dedicata. Le sfere saranno esposte dal prossimo settembre alla Biblioteca Nazionale di Roma, per poi trasmigrare a novembre alla Biblioteca Sormani di Milano. Firmata anche la prima serie di shootings dei Bbooks, affidata al fotografo milanese Giovanni Gastel.

– Giulia Zappa

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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.