I LAIKART, lezioni di storia dell’arte a bordo di un camper, raccontando Michelangelo tra le piazze di Firenze. In vista di un tour nazionale

UN CAMPER PER MOLTE PIAZZE. MICHELANGELO RACCONTATO AI FIORENTINI La storia dell’arte una cosa di nicchia? I grandi temi della rappresentazione visiva, dell’estetica e dell’iconografia, sviscarati tra salotti borghesi, aule accademiche e opening museali? È una possibilità, la più normale. Ma non l’unica, per fortuna. Il piccolo mondo autoreferenziale degli addetti ai lavori, qualche volta, […]

Il camper di I LAIKART

UN CAMPER PER MOLTE PIAZZE. MICHELANGELO RACCONTATO AI FIORENTINI
La storia dell’arte una cosa di nicchia? I grandi temi della rappresentazione visiva, dell’estetica e dell’iconografia, sviscarati tra salotti borghesi, aule accademiche e opening museali? È una possibilità, la più normale. Ma non l’unica, per fortuna.
Il piccolo mondo autoreferenziale degli addetti ai lavori, qualche volta, esce dal guscio. E sceglie la via della comunicazione, della divulgazione. In una parola sola, del racconto. Come nel caso di certi contenitori televisivi, costruiti con un linguaggio facile e affidati all’appeal di navigati mattatori. Oppure, c’è un piano ancora più indipendente, più immediato, fatto di micro esperienze urbane sbocciate fra le arterie dei quartieri, le scuole, i laboratori, le associazioni culturali.

I LAIKART - Firenze 2015 - a destra il sindaco Dario Nardella e Sergio Risaliti
I LAIKART – Firenze 2015 – a destra il sindaco Dario Nardella e Sergio Risaliti

A quest’ultima invisibile frontiera guarda un nuovo progetto, appena testato a Firenze. In occasione della settimana Michelangiolesca (14-19 luglio 2015) è partita una bella esperienza di narrazione divulgativa, dedicata alle opere del Buonarroti: I LAIKART, ideato e curato da Sergio Risaliti, è una forma di storytelling popolare e nomade, un progetto di mediazione culturale su quattro ruote, condotto a brodo di un camper. Grazie a una rete di sostenitori, questa inedita “scuola” ambulante si è spostata fra varie zone cittadine, dall’Isolotto a Gavinana, da Peretola al Galluzzo, per raccontare alla gente la vita di Michelangelo e il senso dei suoi capolavori. Un pubblico qualunque, intercettato per strada, coinvolto in un percorso di affabulazione vis à vis. Tutto quel che è servito: una piazza, delle sedie, due monitor, una squadra di narratori e una platea di giovani, anziani, famiglie, curiosi, appassionati. Ne è venuta fuori un’aula senza soffitto né pareti, in cui il docente è un novello cantastorie e l’allievo un semplice passante, disposto a lasciarsi conquistare da immagini e parole.

I LAIKART - Gavina, Firenze 2015
I LAIKART – Gavina, Firenze 2015

STORIA DELL’ARTE ON THE ROAD. DA PALERMO A TRIESTE
I LIKART si avvale della co-curatela di Marco Casamonti, della mediazione dell’Associazione Mus.e (col coinvolgimento di alcuni giovani storici dell’arte) e dell’organizzazione di Spazio A. Il mezzo lo ha fornito l’azienda toscana Laika, leader nel settore di camper e caravan di prestigio.
Provando a coprire la distanza fra il grande pubblico e l’arte dei grandi maestri – laddove oltre il piano immediato della folgorazione esiste un universo di simboli, vicende, significati, tutto da svelare – I LIKART sceglie la piazza in quanto ultimo baluardo di autenticità locale e di condivisione sociale. Oltre la retorica dei salotti elitari o quella massificata e dispersiva delle piattaforme social.
L’intenzione di trasformare il primo successo fiorentino in un ciclo costante, spalmato per Italia, c’è tutta. E la seconda fase del progetto è già in cantiere. Ripartendo da altre città toscane, il viaggio continuerà attraverso nuove regioni, unendo idealmente le piazze italiane: storia dell’arte on the road, da Palermo a Trieste, ricominciando a raccontarsi storie e a dedicarsi il tempo dell’ascolto, della conoscenza, dell’immaginazione.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.