Grexit o non Grexit? Poco cambia per il futuro Stavros Niarchos Foundation Cultural Center di Atene: confermata l’apertura nel 2016, progetto di Renzo Piano da 800 milioni di dollari

Se tanti in questi giorni guardano con apprensione agli sviluppi della crisi greca, agli atteggiamenti spavaldi del rodomonte Tsipras ed al balletto sull’orlo della Grexit, fra questi non paiono esserci i responsabili della fondazione intitolata all’armatore greco Stavros Niarchos, scomparso nel 1996. Certo, la notizia in termini generali colpisce e non poco: nella economicamente martoriata […]

Un rendering dello Stavros Niarchos Foundation Cultural Center

Se tanti in questi giorni guardano con apprensione agli sviluppi della crisi greca, agli atteggiamenti spavaldi del rodomonte Tsipras ed al balletto sull’orlo della Grexit, fra questi non paiono esserci i responsabili della fondazione intitolata all’armatore greco Stavros Niarchos, scomparso nel 1996. Certo, la notizia in termini generali colpisce e non poco: nella economicamente martoriata Grecia, c’è chi spende 800 milioni di dollari per un centro culturale. I responsabili di cui sopra hanno infatti confermato per il 2016 l’inaugurazione dello Stavros Niarchos Foundation Cultural Center (SNFCC), megastruttura progettata ad Atene da Renzo Piano che accoglierà anche nuove sedi per la Biblioteca Nazionale di Grecia e la Greek National Opera. Budget, appunto, 796 milioni di dollari, ai quali la Niarchos Foundation ha aggiunto ulteriori 110 milioni di dollari in sovvenzioni per i programmi di assistenza sociale, per colmare le carenze di bilancio dei comuni di Atene e Salonicco.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.