Firenze Michelangiolesca: premiati Jan Fabre, Cristina Acidini, Domenico Bianchi, Marco Casamonti, Alba Donati. E in Piazza Signoria fa discutere il Gigante che ammicca al David…

Un programma di eventi e concerti, di lectio e mostre, di spettacoli multimediali e performance urbane, dedicato al genio dei Rinascimento. Dopo aver lanciato lo scorso anno una serata fra performance urbane, proiezioni multimediali e letture in occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo, Sergio Risaliti e Umberto Montano sviluppano il progetto e presentano […]

Un programma di eventi e concerti, di lectio e mostre, di spettacoli multimediali e performance urbane, dedicato al genio dei Rinascimento. Dopo aver lanciato lo scorso anno una serata fra performance urbane, proiezioni multimediali e letture in occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo, Sergio Risaliti e Umberto Montano sviluppano il progetto e presentano a Firenze fino al 19 luglio la prima Settimana Michelangiolesca, promossa dal Comune e dal Mercato Centrale di Firenze in collaborazione con diverse istituzioni: che si svolgerà prevalentemente sul sagrato della Basilica di San Lorenzo, ma anche in altri luoghi come Piazza Santa Croce, Piazza Signoria, Museo di Casa Martelli.
La settimana ha preso il via martedì 14 luglio con il Premio Cave Michelangelo, patrocinato dal Comune di Carrara, “nato per omaggiare personaggi di rilievo internazionale che si sono distinti nei campi in cui eccelse il grande artista fiorentino, che fu scultore, architetto, pittore e poeta”. I premiati sono Domenico Bianchi per la Pittura, Jan Fabre per la Scultura, Marco Casamonti per l’Architettura e Alba Donati per la Poesia. Il premio speciale per la Storia dell’Arte è stato assegnato a Cristina Acidini che, nel corso della sua carriera di studiosa, ha dedicato numerosi saggi e una vasta attività editoriale alla figura dell’artista.
Nell’ambito del programma, è stato poi installato in Piazza della Signoria un grande blocco di marmo di 40 tonnellate delle stesse dimensioni di quello utilizzato da Michelangelo per scolpire il David: il Gigante – questo il titolo – è stato innalzato in linea con la copia del David realizzata da Luigi Arrighetti nel 1910, dopo il trasferimento dell’originale alla Galleria dell’Accademia. E subito in città è partito il dibattito sull’opportunità di creare tale sintonia plastica: noi vi mostriamo una serie di immagini, voi che ne dite?

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.