Filanda22, nuovo spazio design a Bologna. Fiammetta Pancaldi installa il suo quartier generale nell’ex discoteca Ciak. Puntando su artigianalità e made in Italy

Nasce un nuovo spazio per la creatività, a Bologna. Filanda22 sboccia tra le antiche mura di una fascinosa sede, scommettendo sulla vocazione tutta italiana per il fashion design, il recupero dell’artigianato, la sperimentazione sui materiali e l’innesto fra talenti. Tra dalla fine del 1800 ai primi anni del secolo scorso questa bella residenza di campagna, situata […]

Filanda22, Bologna - foto Margherita Cecchini

Nasce un nuovo spazio per la creatività, a Bologna. Filanda22 sboccia tra le antiche mura di una fascinosa sede, scommettendo sulla vocazione tutta italiana per il fashion design, il recupero dell’artigianato, la sperimentazione sui materiali e l’innesto fra talenti.
Tra dalla fine del 1800 ai primi anni del secolo scorso questa bella residenza di campagna, situata sulla cintura bolognese, accoglieva una nobile famiglia locale per il tempo della villeggiatura. Era nota come il Bel Castello. Ottant’anni fa un decreto podestarile trasformava l’originaria via Dabello, lungo cui sorgeva la villa, nell’odierna Via della Filanda, in onore del vicino opificio.
Il Bel Castello superò indenne le due guerre mondiali, restando a un certo punto vuoto. Tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, ribattezzata Ciak, la villa risorgeva nell’insolita veste di discoteca, presto punto di riferimento per le nuove tendenze musicali, tra funky, house, elettronica, dance. Stoppate le attività all’inizio del nuovo millennio, il Ciak oggi cambia ancora nome e trova un’altra destinazione. Passando dalla musica al settore moda.

Fiammetta Pancaldi - foto Margherita Cecchini
Fiammetta Pancaldi – foto Beatrice Marchi

Filanda22 è un polo attrattivo e di promozione per il made in Italy, in cui la designer Fiammetta Pancaldi trasferisce il suo quartier generale: qui trova posto il suo atelier di alta moda, in cui vengono confezionati capi unici per grandi maison nazionali e internazionali; qui arriva la scuola di alta sartoria AMBO (guidata con Francesca Rossi e Alberto Morselli), che in uno scambio continuo tra laboratori e aule offre insegnamenti pratici e teorici a chi desidera apprendere l’arte preziosa del “fatto a mano”; e poi un archivio storico, il servizio bespoke (sartoria su misura) per clienti che restano fedeli al valore del taiolor made, e la sartoria ALBO – ideata con Francesca Rossi e Cristiana Schiavolin – dedicata esclusivamente al confezionamento artigianale di abiti da lavoro, utilizzando solo tessuti italiani di alta qualità e rielaborando il classico guardaroba legato al mondo della cucina. Senza dimenticare, il prossimo settembre, il debutto di una collezione originale firmata Pancaldi.

Erika Morri, collezione Elektro-Chic
Erika Morri, collezione Elektro-Chic

Ad arricchire la proposta, tenendo vivo lo spazio e intercettando energie nuove, un programma di eventi: Filanda22 diventa vetrina per altri talenti, idee, progetti creativi, uniti dalla passione per l’hand made e per l’incontro fra tradizione e innovazione. Il primo rendez-vous è con la collezione Elektro-Chic, i “gioielli connettivi” di Erika Morri, presentati in contemporanea con la Design Week bolognese (30 settembre-3 ottobre 2015): esperimenti di riuso creativo dall’aspetto futuristico, realizzati interamente con materiale elettrico.
Luogo splendido, recuperato grazie a un’intelligente operazione privata, Filanda22 diventa modello sostenibile e stimolo concreto per un’imprenditoria creativa di qualità, proiettata verso la ricerca e attaccata alle radici. Il rilancio dell’economia italiana, in buona parte, passa da qua: cultura del bello, attenzione al dettaglio, eccellenza manifatturiera, trasmissione del sapere, apertura ai mercati esteri e rispetto di un’identità propria. Piccole storie locali, per sfide collettive importanti.

– Helga Marsala

www.filanda22.it

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.