Civita Bagnoregio ospita un meeting di disegnatori da tutto il mondo. Workshop, proiezioni e incontri nella “città incantata” che ha ispirato Hayao Myazaki

Il Meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo non poteva che svolgersi a Civita Bagnoregio, il piccolo e suggestivo borgo vicino a Viterbo, la “città che muore” accovacciata su una collina consumata dalla progressiva azione erosiva dell’acqua e del tempo. Quella città incantata che ha ispirato ad Hayao Miyazaki l’omonimo capolavoro di animazione premio […]

Rat-Man di Leo Ortolani

Il Meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo non poteva che svolgersi a Civita Bagnoregio, il piccolo e suggestivo borgo vicino a Viterbo, la “città che muore” accovacciata su una collina consumata dalla progressiva azione erosiva dell’acqua e del tempo. Quella città incantata che ha ispirato ad Hayao Miyazaki l’omonimo capolavoro di animazione premio Oscar nel 2003, e che, ancora prima, fu set per La strada di Fellini e il Pinocchio di Alberto Sironi.
Nelle sue piazze, i vicoli e le case, dal 10 al 12 luglio, il paese ospiterà 50 artisti internazionali, tra professionisti del cinema d’animazione, illustratori, vignettisti satirici, artisti visivi e street artist. Con un obiettivo non da poco: salvare il mondo con matite e immaginazione. In tre giorni, incontri, workshop, proiezioni, anteprime e mostre – tutti a ingresso libero – saranno il terreno d’incontro tra linguaggi, tecniche e stili diversi del disegno e dell’animazione. Tra i nomi in cartellone, il maestro argentino Oscar Grillo, premiato agli Annie Awards nel 2013, suo figlio Pablo, capo animatore del film campione d’incassi Paddington; Manfredo Manfredi, regista d’animazione noto come autore dei disegni della sigla dello storico Carosello e per aver ricevuto la nomination agli Oscar nel 1977 per il miglior cortometraggio d’animazione. E poi ancora, la nuova rivelazione dell’animazione sul web Sio; la street artist italiana MP5; Leo Ortolani, padre del personaggio Rat-Man e tanti altri.
I workshop in programma consentiranno al pubblico di avvicinarsi alle tecniche più varie: dallo stop motion all’animazione 3D, dal disegno graffiato su pellicola all’animazione con pupazzi di plastilina, fino al disegno pittorico su carta e alla costruzione di uno vero e proprio storyboard, con la guida dei migliori professionisti sul campo. Certo, non saranno capaci di salvare il mondo, ma almeno di renderlo un posto migliore, sì.

Marta Pettinau

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.