Una rete del contemporaneo, dove c’erano reti di pescatori. A Civitanova Marche una mostra recupera spazi portuali e mette attorno a un tavolo diverse realtà regionali

La mostra è l’occasione per gettare la rete, proprio come i pescatori, a realtà culturali marchigiane come il progetto JES! di Jesi, la Fototeca Comunale di Civitanova Marche e a Mappe, luoghi-percorsi-progetti nelle Marche, pubblicazione periodica di Gagliardini Editore, che presto, proprio sulle spiagge del mare Adriatico, un po’ più a nord, a Marzocca, inaugurerà […]

La mostra è l’occasione per gettare la rete, proprio come i pescatori, a realtà culturali marchigiane come il progetto JES! di Jesi, la Fototeca Comunale di Civitanova Marche e a Mappe, luoghi-percorsi-progetti nelle Marche, pubblicazione periodica di Gagliardini Editore, che presto, proprio sulle spiagge del mare Adriatico, un po’ più a nord, a Marzocca, inaugurerà la quinta edizione di Demanio Marittimo KM-278. Regioni che provano a fare sistema sul contemporaneo, insomma: stavolta le Marche, ancora con la Street Art. Questa volta siamo sulla costa, per la precisione a Civitanova Marche, dove la mostra Cantiere a colori – fino a domenica 28 giugno, a cura di Federica Mariani nel Cantiere Navale Scalalaggio Anconetani – diventa un contenitore di esperienze di artisti, architetti e designer e dei loro progetti, in collaborazione con la facoltà di Architettura dell’Università di Camerino.

La mostra è il momento per fare il punto del progetto Vedo a colori, ideato e diretto da Giulio Vesprini, e realizzato con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, del Gac Marche sud e della Regione Marche, che dal 2009 ha recuperato lo spazio di confine tra il mare e la città, trasformando l’area portuale in una passeggiata nell’arte contemporanea; quaranta gli street artist coinvolti, tutti italiani e uno argentino, che sono stati immortalati dagli scatti del fotografo Massimo Perugini con una macchina analogica Pentax MX del 1971, mentre dipingevano il molo est. Ecco un po’ di immagini e un video del progetto…

– Annalisa Filonzi

http://www.mappelab.it/vedo-a-colori-street-art-al-porto-di-civitanova/

 

 

CONDIVIDI
Annalisa Filonzi
Dopo una laurea in Lettere classiche a Bologna, dal 2000 circa mi occupo di arte contemporanea: ho fatto l’assistente a un critico d’arte delle Marche, dove vivo, da cui ho imparato come non si deve curare una mostra e trattare gli artisti, tanti uffici stampa, cura di cataloghi ecc. ma posso anche vantarmi della cura di un’unica ma veramente importante mostra al Museo di Arte Moderna di Mosca nell’ottobre del 2008: VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica: quattro piani di videoinstallazioni che ancora mi sogno di notte! Attualmente per sopravvivere insegno (di ruolo) Lettere alle scuole superiori, ma non ho mai smesso di scrivere e seguire i miei interessi artistici che riguardano soprattutto i nuovi linguaggi dell’arte: video, fotografia, street art, contaminazioni varie. Recentemente ho scritto testi per alcune mostre a Roma (Teatro Palladium, nell’ambito di RomaEuropa Festival; Galleria Mara Coccia; Galleria AOCF58), collaboro con riviste online e cartacee, e propongo progetti con minime speranze di essere realizzati.