Sfregiato a Firenze il Ratto di Polissena di Pio Fedi. Dito mozzato e vandalo in fuga. Il Sindaco Nardella si sfoga su Facebook: urgono pene più severe

“Sfregiare l’arte è uno dei gesti più orribili e vigliacchi che si possano compiere”. Attacco severo e diretto per il post di Dario Nardella, sindaco di Firenze, pubblicato la sera del 2 giugno sulla sua pagina Facebook. La rabbia del Primo Cittadino è tutta per il vandalo che, il giorno precendente, intorno alle 17.30, aveva […]

Ratto di Polissena, Firenze - il dito mozzato - foto by Viterbopost

Sfregiare l’arte è uno dei gesti più orribili e vigliacchi che si possano compiere”. Attacco severo e diretto per il post di Dario Nardella, sindaco di Firenze, pubblicato la sera del 2 giugno sulla sua pagina Facebook. La rabbia del Primo Cittadino è tutta per il vandalo che, il giorno precendente, intorno alle 17.30, aveva tranciato il dito mignolo della mano sinistra di Polidoro, uno dei personaggi del gruppo scultoreo di Pio Fedi, custodito nella Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria: il “Ratto di Polissena”.  Un gesto recidivo, il quarto in cinque anni, per una statua misteriosamente presa di mira e danneggiata sempre negli stessi punti.
Ad avvertire la direzione degli Uffizi era stato, nel pomeriggio di lunedì, un vigilante in servizio: i carabinieri stanno esaminando in queste ore i nastri delle telecamere a circuito chiuso, sperando di risalire ai responsabili, mentre il restauratore Alberto Casciani,  su invito del direttore degli Uffizi, Antonio Natali, ha già provveduto alla sostituzione del frammento.

Dario Nardella
Dario Nardella

Teppismo? Fanatismo? Ossessione vandalica? I casi di aggressioni a opere d’arte sono tanti e connessi a cause svariate: delitti illogici, quanto odiosi. Tanto che Nardella arriva a lanciare una sfida tutta politica: “Chi colpisce la cultura colpisce al cuore la storia e l’identità di una comunità. Mi farò promotore presso il Parlamento perché le pene sui reati contro il patrimonio artistico siano più severe, come avviene per gli ecoreati con reclusione fino a 15 anni e raddoppio tempi di prescrizione”.
Il riferimento è alla legge 68/2015, entrata in vigore lo scorso 29 maggio, destinata a punire con pene specifiche e durissime i reati contro l’ambiente: inquinamento, disastri per l’ecosistema, mancate bonifiche, traffico e abbandono di materiale radioattivo, etc. Uno strumento forte, per la tutela del paesaggio – votato da PD, SEL e M5S, contraria Forza Italia, astenuta Lega Nord – che potrebbe trovare un adeguato corrispettivo nell’ambito del patrimonio artistico.

Ratto di Polissena, Firenze
Ratto di Polissena, Firenze

Già nel 2011, in realtà, il governo Berlusconi aveva approvato una legge ad hoc, voluta dall’allora Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan: venivano introdotti i reati di “furto di bene culturale” e di “danneggiamento, deturpamento o imbrattamento dei beni culturali e paesaggistici”, con detenzione da uno a sei anni e multe da 5 a 10 mila euro; al contempo la legge forniva nuovi strumenti di indagine ai carabinieri e alla polizia giudiziaria, e puniva i tombaroli con l’arresto fino a 2 anni. Oggi, sulla scia delle misure per gli ecoreati, la questione potrebbe essere riaperta. Nel tentativo di affinare ulteriormente i controlli e di inasprire le pene. Così promette il Sindaco. E stavolta Forza Italia, in accordo con quel primo provvedimento di Galan, avrebbe poco da ostacolare. Strategie politiche permettendo.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • angelov

    Si parla solo di un mignolo; se si fosse trattato di un medio, il sospetto su Cattelan sarebbe stato d’obbligo…