Salisburgo, l’anima romantica del Festival di Pentecoste. Edizione 2016 dedicata a Romeo e Giulietta. Variazioni su tema, riadattando West Side Story

Gran première a Salisburgo. Nel 2016 il Festival di Pentecoste (diretto da Cecilia Bartoli dal 2012) propone un programma improntato su un classico per eccellenza, “Giulietta e Romeo”. Ma il pezzo forte non sarà né l’opera di Gounod né quella di Bellini, né tanto meno quella di Vaccai. Andrà in scena “West Side Story” di […]

Cecilia Bartoli

Gran première a Salisburgo. Nel 2016 il Festival di Pentecoste (diretto da Cecilia Bartoli dal 2012) propone un programma improntato su un classico per eccellenza, “Giulietta e Romeo”. Ma il pezzo forte non sarà né l’opera di Gounod né quella di Bellini, né tanto meno quella di Vaccai. Andrà in scena “West Side Story” di Leonard Berstein, nel teatro ricavato nella cavallerizza del Principe-Arcivescovo.
Cecilia Bartoli sarà Maria, mentre Norman Rheinhardt vestirà i panni di Tony. La regia è affidata a Phil McKinley, con Gustavo Dudamel a dirigere  l’orchestra “Simone Bolivar”. Per l’occasione verrà utilizzata la versione ‘operistica’, non quella per commedia musicale, che lo stesso Bernstein diresse con Kiri Te Kanawa nel ruolo di Maria, José Carreras in quello di Tony, Tatiana Troyanos in quello di Anita. Il disco che ne fu tratto vinse il Grammy Award nel 1985. Il resto del Festival è dedicato a varie versioni della tragedia shakespeariana

– Giuseppe Pennisi

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.