Giuseppe Chiari nel tempio dell’avanguardia musicale londinese. Al Cafè Oto il duo Silvia Tarozzi & Deborah Walker esegue la sua performance Fluxus Per arco

Il 15 giugno l’estate farà tappa in anticipo al Café Oto di Londra con un appuntamento internazionale di musica e cultura contemporanea curato da Vincenzo Santarcangelo, membro del gruppo di ricerca Labont e ideatore della rassegna Dal Segno al Suono. Dal Suono al Segno presso il MUSMA di Matera, nonché firma di Artribune. Il Café […]

Il 15 giugno l’estate farà tappa in anticipo al Café Oto di Londra con un appuntamento internazionale di musica e cultura contemporanea curato da Vincenzo Santarcangelo, membro del gruppo di ricerca Labont e ideatore della rassegna Dal Segno al Suono. Dal Suono al Segno presso il MUSMA di Matera, nonché firma di Artribune. Il Café Oto è un luogo della capitale inglese in cui la ricerca sperimentale e l’avanguardia si confrontano con nuovi spazi artistici suggestivi, generalmente preclusi a questa parte dell’universo musicale, abbandonando sale ammuffite e poco frequentate (almeno qui da noi e da una certa parte di pubblico) che spesso rappresentano le sole scenografie per manifestazioni del genere, nella convinzione che ascoltare buona musica in uno scenario inusuale renda l’esperienza ancora più unica e quindi, perché no, indimenticabile.
Protagonista della serata la musica di Stefano Scodanibbio (Escondido, 1991, per violino e violoncello), Giuseppe Chiari (con la performance Fluxus Per arco, scritta per Charlotte Moorman nel 1963), Eliane Radigue (Occam River II, 2012, per violino e violoncello) e un brano per violino accordato in sedicesimi di tono firmato a quattro mani da Pascale Criton e Silvia Tarozzi (Circle Process, 2010) nell’esecuzione del duo composto dalla violoncellista francese Deborah Walker e dalla violinista italiana Silvia Tarozzi. A rendere davvero indimenticabile e imperdibile la serata – almeno stando a The WIRE, che raccomanda così il recente album della Tarozzi, Virgin Violin, “A vital release, not to be missed” – la prima esecuzione mondiale di Extremeizms (2015) dell’americano Philip Corner, ma da tempo di stanza in Italia, nella versione per violino e violoncello.

– Paolo Tarsi

Lunedì 15 giugno 2015 – ore 20
Café Oto – Londra, United Kingdom
https://www.cafeoto.co.uk/events/silvia-tarozzi-deborah-walker/

 

 

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Paolo Tarsi
Musicologo e compositore, dal 2010 fa parte del collettivo Argo con cui prende parte alla pubblicazione di una serie di romanzi collettivi. Suoi studi sono apparsi su riviste specialistiche e rivolgono particolare attenzione alla musica del secondo Novecento, ai rapporti tra musica e altre forme d’arte e all’influenza esercitata dalle avanguardie colte sui linguaggi pop. Collabora inoltre con “Il Giornale della Musica” e “Il Corriere Musicale”, ha tenuto conferenze e curato programmi radiofonici di musica jazz e contemporanea in Italia e all’estero. Scrive musiche per mostre di P. Cotani, M. Giacomelli, A. Warhol, collaborando con Tullio Pericoli e musei quali il MAXXI, dove ha partecipato a una perfomance di “Pendulum Music” di Steve Reich. Ha curato la musica originale e la sonorizzazione live durante la proiezione dei lavori del progetto Giovane Fotografia Italiana #02 presentato da GAI e Fotografia Europea in collaborazione con Acusmatiq 8.0 e Mediterranea 16 “Errors Allowed”, la Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo e, successivamente, la performance musicale durante la presentazione parigina delle riviste “Argo” e “Alfabeta2”, Per un uso performativo delle riviste. Alfabeta2+Argo: Presentazione, smontaggio e performance, dove sono state eseguite sue composizioni accanto a brani di Erik Satie, John Cage e Fausto Romitelli. Nel 2012 ha conseguito il Certificate of Advanced Studies (CAS) in Musica elettronica e Sound Design presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, attualmente si sta specializzando nella composizione per il cinema con il premio Oscar Luis Bacalov.