Milano avrà l’edificio più alto del mondo. Fra quelli costruiti con i mattoncini Lego: il progetto da record fra il 17 e il 21 giugno alla Fabbrica del Vapore

Non sono certo una novità, le occasioni in cui la creatività si fa affascinare da quel mondo parallelo che ognuno ha sperimentato, nell’infanzia ma spesso non solo, che sono le costruzioni Lego. È di questi giorni la notizia che una diecina di archistar, fra cui Steven Holl, Bjarke Ingels, OMA, Renzo Piano, hanno creato degli […]

La Lego tower di Budapest, attuale record

Non sono certo una novità, le occasioni in cui la creatività si fa affascinare da quel mondo parallelo che ognuno ha sperimentato, nell’infanzia ma spesso non solo, che sono le costruzioni Lego. È di questi giorni la notizia che una diecina di archistar, fra cui Steven Holl, Bjarke Ingels, OMA, Renzo Piano, hanno creato degli edifici con le Lego per un’installazione del grande Olafur Eliasson sulla High Line di Manhattan. Ma il progetto che si realizzerà a Milano fra il 17 e il 21 giugno nasce con la mission del record mondiale: costruire con i mattoncini una torre più alta di 34,76 metri, battendo in altezza quella realizzata l’anno scorso a Budapest. Scenario: la Fabbrica del Vapore, nell’ambito degli eventi di Expo in città. E il progetto, oltre a celebrare la rinnovata “verticalità” di Milano, riconquistata con i recenti sviluppi architettonici, assumerà anche risvolti benefici: per ogni centimetro di torre costruito, Lego donerà 7 euro a sostegno del progetto dedicato alla protezione e sviluppo delle Oasi Urbane, in collaborazione con WWF.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.