Lo Strillone: nave romana scoperta nei fondali della Sardegna sul Corriere della Sera. E poi Costa-Gavras, Milanesiana, Fiumara d’arte

Un relitto lungo diciotto metri e largo sette, carico di laterizi che gli esperti ritengono prodotti nelle antiche officine capitoline. Il Corriere della Sera racconta la scoperta di una nave romana nei fondali della Sardegna, carica di prodotti intatti dell’età imperiale: “il ritrovamento dei sub della polizia di Sassari in collaborazione con la soprintendenza Archeologica […]

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Un relitto lungo diciotto metri e largo sette, carico di laterizi che gli esperti ritengono prodotti nelle antiche officine capitoline. Il Corriere della Sera racconta la scoperta di una nave romana nei fondali della Sardegna, carica di prodotti intatti dell’età imperiale: “il ritrovamento dei sub della polizia di Sassari in collaborazione con la soprintendenza Archeologica della Sardegna, a 50 metri di profondità, sui fondali del mare di Gallura. Un ritrovamento che rappresenta un unicum dal grande valore scientifico. Visto il luogo dell’inabissamento gli archeologi ritengono che l’imbarcazione fosse destinata alla Spagna o alla costa occidentale della Sardegna. Eccezionale lo stato di conservazione del carico che risulta intatto e stivato in modo ordinato. Indizio che la nave potrebbe essere affondata con un semplice movimento verticale dalla superficie fino al fondale”.

Questa Europa è anche nostra: non può esistere solo la finanza”. Ancora il Corriere chiede al grande regista Costa-Gavras di commentare la crisi greca: “Siamo in una tragicommedia. Anzi, l’ho rivisto da poco con i miei nipoti, stiamo vivendo proprio come in ‘Tempi Moderni’ di Charlie Chaplin”. Si parla della Milanesiana sul dorso milanese de La Repubblica: “inaugurazione con una serata su ossessione, scrittura, musica, con David Grossman, Andrée Ruth Shammah, Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra, Dario Franceschini”. “Vent’anni fa un manipolo di giudici e di sovrintendenti voleva demolirlo, questo ‘sfregio al paesaggio’ che si stagliava contro il cielo, impudente e scandaloso come solo le opere d’arte sanno essere. Adesso il ‘Monumento al poeta morto’, l’enorme surreale finestra sul mare che Tano Festa realizzò nel 1988 sulla spiaggia di Villa Margi nel Comune di Reitano, risplende dopo un restauro che è l’ultima consacrazione ufficiale sul gigante un tempo considerato abusivo”. La Stampa festeggia il recupero del tassello più celebre del Parco di Fiumara d’arte ideato e realizzato da Antonio Presti.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.