Lo Strillone: musei europei a rischio overbooking su La Repubblica. E poi SOS Senna al Louvre, art bonus, Museo della Shoah

Via la pazza folla. Sembra un paradosso, ma i grandi musei europei debbono correre al riparo dai rischi dovuti ai troppi visitatori: è La Repubblica a lanciare l’allarme con un’inchiesta, secondo la quale alla base dell’invasione ci sarebbe il dollaro, più forte del 25% rispetto all’euro, che invoglia i turisti americani a scegliere il vecchio […]

Quotidiani
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Via la pazza folla. Sembra un paradosso, ma i grandi musei europei debbono correre al riparo dai rischi dovuti ai troppi visitatori: è La Repubblica a lanciare l’allarme con un’inchiesta, secondo la quale alla base dell’invasione ci sarebbe il dollaro, più forte del 25% rispetto all’euro, che invoglia i turisti americani a scegliere il vecchio continente per le vacanze, e il sempre crescente entusiasmo che i viaggiatori cinesi mostrano per la nostra cultura. Tanto che qualche giorno fa sul sito web della Reggia di Versailles è apparso uno strano avviso: “Se possibile, vi consigliamo di rimandare la vostra visita”. “Il risultato è una crescita vertiginosa dei visitatori: sei milioni quelli che nel 2014 hanno scelto i Musei Vaticani, nove milioni quelli del Louvre. Una crescita che sta trasformandosi in un boomerang: le nostre strutture non sono adatte ad accogliere una tale folla e la conservazione delle opere potrebbe risentirne”.

Si resta al Louvre con Il Fatto Quotidiano, che raccoglie l’allarme dovuto alle infiltrazioni causate dalla Senna che minacciano i magazzini del museo: tanto che si fa largo l’idea di spostarli. “Più della metà dei depositi del museo, che si trovano nel sottosuolo, 8.600 metri quadrati su un totale di 14.200, sono a rischio. Entro il 2018 il museo più visitato del mondo (più di 9 milioni di visitatori nel 2014) rischia dunque di dimezzarsi”. L’art bonus? Premia solo gli aiuti al pubblico. È Il Sole 24 Ore a dissezionare le norme che prevedono un credito d’imposta in favore di chi sostiene la cultura attraverso erogazioni liberali, precisando che “possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio pubblico. Risultano escluse dal credito d’imposta, quindi,quelle effettuate in favore di un bene culturale se questo è di proprietà privata”. Attesa per i fondi dedicati al Museo della Shoah di Roma: l’edizione capitolina del Corriere della Sera informa che “per oltre 14 milioni di euro è stato aggiudicato l’appalto per la costruzione del Museo della Shoah, in via Alessandro Torlonia (ora largo Wiesenthal). Ma i fondi per la sua costruzione sono ancora bloccati dal patto di stabilità e, per dare il via al cantiere, si aspetta una decisione del Governo”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.