Lo Strillone: mezzo miliardo di euro da Comune di Roma e Governo per il Giubileo straordinario su Il Messaggero. E poi Sette Meraviglie, Italia da stimare, Lucien Hervé

Quasi mezzo miliardo di euro, per la precisione 490 milioni, divisi tra 2015 e 2016. Tanti soldi, di questi tempi, a cosa saranno destinati? A organizzare e ospitare il Giubileo straordinario. Il Messaggero informa che “la delibera del consiglio dei ministri arriverà soltanto venerdì, appena la Ragioneria dello Stato avrà limato i dettagli tecnici, ma l’accordo tra […]

Quotidiani
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Quasi mezzo miliardo di euro, per la precisione 490 milioni, divisi tra 2015 e 2016. Tanti soldi, di questi tempi, a cosa saranno destinati? A organizzare e ospitare il Giubileo straordinario. Il Messaggero informa che “la delibera del consiglio dei ministri arriverà soltanto venerdì, appena la Ragioneria dello Stato avrà limato i dettagli tecnici, ma l’accordo tra Governo e Campidoglio per l’Anno santo è praticamente cosa fatta”. Ieri Ignazio Marino è stato a Palazzo Chigi. subito dopo la riunione della cabina di regia in Vaticano, per discutere gli ultimi aspetti ancora da definire. “Per quanto riguarda la parte economica, 400 milioni (200 per l’anno in corso ed altrettanti per II prossimo) arriveranno dalla gestione commissariale del debito del Comune di Roma anteriore al 2008. Si va verso l’affidamento dei poteri straordinari per l’evento a sindaco e prefetto”.

Arte alla tv, in diverse salse. La Stampa ricorda che “la Cappella degli Scrovegni di Padova è tra i gioielli protagonisti della serie Sette Meraviglie, documentari ad altissima definizione la cui seconda edizione andrà in onda in prima visione su Sky Arte HD da stasera ogni martedì alle 21,10”. Il Fatto Quotidiano guarda invece alla televisione di stato, sottolineando che “nella famigerata domenica pomeriggio di Raiuno ha debuttato Italia da stimare, una passeggiata tra i mercatini di antiquariato (il primo è stato quello della splendida Piazza del Popolo di Ascoli Piceno) e tra quei forzieri misconosciuti che sono i musei di provincia, dove la vera novità consiste nell’affidare questo ennesimo viaggio in Italia non a qualche miracolato (o miracolata) a cui hanno pagato le vacanze, ma a una coppia sensata. Il conduttore Massimiliano Pani e soprattutto l’ex falsario Marco Cerbella”. Il Corriere della Sera va a Madrid per raccontare la mostra – allestita presso il Museo Ico – “dell’ungherese Lucien Hervé, nome di battaglia di Làszlò Elkan, il solo a cui Le Corbusier chiedeva di fotografare gli edifici concepiti dal suo ingegno”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.