Lo Strillone: il Klimt che appare solo una volta al mese sul Corriere della Sera. E poi Franco Battiato, La Ronda di notte, Puglia

La misteriosa signora di Klimt che appare solo una volta al mese. L’edizione milanese del Corriere della Sera racconta della tela con il Ritratto di Signora, recentemente attribuita a Gustav Klimt, che sarà in mostra una volta al mese, fino a ottobre, alla centrale Taccani di Trezzo d’Adda. “Poi, dopo ogni ‘apparizione’, la Signora di […]

Quotidiani
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La misteriosa signora di Klimt che appare solo una volta al mese. L’edizione milanese del Corriere della Sera racconta della tela con il Ritratto di Signora, recentemente attribuita a Gustav Klimt, che sarà in mostra una volta al mese, fino a ottobre, alla centrale Taccani di Trezzo d’Adda. “Poi, dopo ogni ‘apparizione’, la Signora di Klimt torna a casa, con il collezionista privato che l’ha portata alla luce dopo decenni di oblio”. Come sono andate esattamente le cose? “Un imprenditore brianzolo appassionato di arte, tempo fa ha acquistato per beneficenza alcuni quadri, frutto di un vecchio lascito, dal parroco della chiesa di Malcesine, nel Veronese. Il collezionista che, per poco più di 2mila euro, ha acquistato anche il prezioso Klimt, non si è reso subito conto del tesoro, semplicemente gli era piaciuto quel ritratto”. E l’attribuzione? “La conferma che si trattava di un vero Klimt è arrivata da Rossana Bossaglia, la più grande esperta di Liberty in Italia (ora scomparsa) che ha riconosciuto la mano del pittore austriaco”.

Lo so bene, non so dipingere Ma anche van Gogh…”. La Lettura certifica l’autodenuncia di Franco Battiato, che si scopre pittore: “Allo Iulm di Milano 19 ritratti del cantante, compositore e regista: ‘Sono ben consapevole dei miei limiti, ma non mi interessa, quello che voglio è riuscire a cogliere l’anima dei miei soggetti’”. Più luce sulla Ronda di notte: Il Sole 24 Ore parla di sistemi e impianti per la valorizzazione dei dipinti prendendo spunto da un caso emblematico: quello del capolavoro di Rembrandt. “L’opera venne collocata in grande evidenza nel salone principale del Rijksmuseum di Amsterdam: ma in quel punto la tela non si vedeva bene. Portato in una mostra e posto sotto una più intensa luce, il dipinto rivelò dettagli mai visti: il governo ordinò di studiare una nuova illuminazione”. Modello Puglia per coniugare cultura e territorio: è ancora Il Sole a studiare il case della regione, dove “si è sviluppata una vera e propria fabbrica dell’intrattenimento con oltre 9mila eventi”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Luca D

    Le sue opere fanno cagare e qualcuno dovrebbe impedire un simile scempio.