Il network della creatività adriatica. In Montenegro arTVision fa il bilancio di due anni di scambi, e si regala una passerella alla Mostra del Cinema di Venezia: mentre pensa al futuro

“Un progetto di comunicazione culturale tra i Paesi dell’area adriatica, che ha inaugurato un nuovo modo di guardare all’arte contemporanea, nell’immediatezza della sua storia”. Così si presenta arTVision, che in Montenegro ha appena presentato i risultati di un percorso biennale costruito da cinque Paesi partner condotti dalla Regione Puglia, quali Albania, Veneto, Croazia e il […]

Un progetto di comunicazione culturale tra i Paesi dell’area adriatica, che ha inaugurato un nuovo modo di guardare all’arte contemporanea, nell’immediatezza della sua storia”. Così si presenta arTVision, che in Montenegro ha appena presentato i risultati di un percorso biennale costruito da cinque Paesi partner condotti dalla Regione Puglia, quali Albania, Veneto, Croazia e il Montenegro stesso, e che ha portato alla documentazione della creatività adriatica attraverso molteplici azioni nell’ambito del programma europeo IPA. 150 filmati, tra documentari e nuove produzioni di video d’arte, una mostra itinerante che ha viaggiato in tutte le sedi dei paesi partner, attività di formazione per giovani e di scambio competenze, e molto altro: questo è stato il progetto arTVision.
Ma non finisce qui. Mentre la Fondazione Pino Pascali, tra i partner tecnici del progetto, si avvia ad inaugurare la nuova sede il 3 luglio con una mostra intitolata Synthesis che presenterà, tra le altre iniziative, anche una selezione delle produzioni video realizzate dalle Tv Crew dei cinque paesi dell’area adriatica, a Cetinje si sono poste le basi per il prosieguo del progetto, che potrebbe essere finanziato da uno dei nuovi programmi europei 2014/2020 che coinvolgono l’area adriatica. Le opzioni sul tavolo sono diverse, e la candidatura sarà avanzata fra la fine del 2015 e gli inizi del 2016: con modulazioni diverse e probabilmente diversi partner coinvolti, sulla base dei programmi attivati dalla Comunità.
Intanto arTVision vivrà un nuovo importante step nell’ambito della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2015), quando le migliori opere audiovisive arTVision verranno premiate da una giuria di esperti con l’arTVision Award. Artribune, che è media partner del progetto, era presente in Montenegro, dove si è avuto un momento clou con il talk di Aleksandar Đuravčević, artista ospite della mostra finale a Cetinje e rappresentante del Montenegro alla Biennale di Venezia 2015: vi aggiorneremo sugli sviluppi con un reportage più approfondito corredato da una selezione dei video realizzati: intanto, ecco alcune immagini della due giorni…

Massimo Mattioli

www.artvision.agency

 

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.